BURKINA FASO. Rimpasto di governo e Jihad

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Il presidente del Burkina Faso Roch Marc Christian Kabore ha nominato un nuovo ministro responsabile della Difesa mentre il paese sta lottando per contenere la diffusione della violenza militante islamica.

Jean Claude Bouda, in precedenza il ministro della Gioventù, è stato spostato al dicastero della difesa in un rimpasto di governo annunciato il 21 febbraio. Kabore aveva mantenuto ad interim la carica, non concedendo la delega, ma era stato criticato per questo da una serie di politici del paese.

Il Burkina Faso sta lottando per arginare la fuoriuscita dei militanti islamici dal vicino Mali. Gruppi jihadisti come al-Qaeda nel Maghreb Islamico, Boko Haram, Fronte di Liberazione Macina e al-Murabitoune, stanno utilizzando basi nelle campagne per colpire centri provinciali e distrettuali, spesso costringendo gli eserciti nazionali a ritirarsi e le autorità statali locali ad abbandonare le immense zone rurali al controllo jihadista.

I paesi del Sahel, come Mauritania, Burkina Faso, Niger, Mali, Nigeria, Camerun, Libia e Ciad si stanno concentrando nella difesa dei centri politici, abbandonando i vasti hinterland premesti nei paesi; si tratta di due flussi di interesse politico operativo che purtroppo stanno favorendo la presenza jihadista nei diversi stati del Sahel

Militanti legati ad al Qaeda hanno attaccato un albergo della capitale, Ouagadougou, nel gennaio dello scorso anno, uccidendo 29 persone. Tra gli arresti eccellenti, le indagini portarono all’arresto del candidato alla presidenza nigerina, Adal Roubheid.

Roubheid sarebbe stato ripreso dalle telecamere dell’hotel mentre parlava con i terroristi prima degli attacchi. Rhoubeid, presidente e fondatore del Movimento democratico per il rinnovamento (Mdr-Tarna, che significa Trionfo Tamajak) è stato arrestato dalla gendarmeria con altri venti sospettati.

I militanti hanno dato messo in scena numerosi attacchi nei pressi del confine settentrionale con il Mali, tra cui uno nel mese di dicembre che ha ucciso una dozzina di membri del gruppo speciale anti-terrorismo dell’esercito.

Simon Compaore, che era stato ministro dell’Amministrazione territoriale, è stato nominato ministro di Stato per la Sicurezza nel rimpasto.

Tommaso dal Passo