BURKINA FASO. Ouagadougou condanna la nuova schiavitù dei migranti africani

114

Il ministro degli Esteri del Burkina Faso ha detto che il paese aveva richiamato il suo ambasciatore in Libia dopo la notizia secondo la quale i migranti africani neri venivano messi all’asta come schiavi.

La decisione della nazione dell’Africa occidentale ha seguito la trasmissione da parte della Cnn di un filmato di quella che si diceva fosse un’asta di uomini offerti ai compratori libici come braccianti per le fattorie e venduti a 400 dollari, un’eco del commercio di schiavi transsahariani che avveniva nei secoli passati.

Il ministro degli Esteri Alpha Barry ha annunciato la decisione del Presidente Roch Marc Kabore in una conferenza stampa, ripresa da Defence Web.

«Il presidente del Burkina Faso ha deciso di richiamare per delle consultazioni l’ambasciatore a Tripoli, il generale Abraham Traore» ha dichiarato Alpha Barry. Ha poi aggiunto che aveva anche «convocato l’incaricato d’affari libico a Ouagadougou per esprimere la nostra indignazione per queste immagini che appartengono ad altri secoli, immagini della tratta degli schiavi».

La prossima settimana i leader africani ed europei si incontreranno nella principale città della Costa d’ Avorio, Abidjan, per discutere di migrazione; al centro dell’incontro saranno gli sforzi dell’Unione europea, attraverso la cooperazione della Libia, in tema di immigrazione e traffico di esser e umani.

In una conferenza stampa lo scorso mercoledì, l’ambasciatore della Libia in Burkina Faso, Abdul Rahman Khameda, aveva lanciato un appello affinché l’Unione europea e l’Unione africana aiutino la Libia a trovare una soluzione duratura alla crisi dei migranti.

«La Libia da sola non può risolvere questo problema», ha detto. Facciamo appello alla comunità internazionale affinché intensifichi gli sforzi per aiutare la Libia ad affrontare il pericolo dell’immigrazione clandestina, che sta stravolgendo il suo tessuto sociale «Adottare una soluzione efficace impedirà ad alcune parti di sfruttare eventi così sfortunati da offuscare il nome della Libia», ha dichiarato Khameda.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Zeid Ra’ad al-Hussein aveva dichiarato il mese scorso che nonostante l’accordo europeo e africano per arginare il flusso di migranti provenienti dalla Libia verso l’Europa non si è riusciti ad affrontare i gravi abusi che i migranti subiscono. 

Maddalena Ingrao