Bujumbura zittisce ONG e giornalisti

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di Luigi Medici BURUNDI – Bujumbura 26/10/2016. Il governo del Burundi ha ritirato i permessi ad un’organizzazione per i diritti umani e a diversi altri gruppi non-profit, accusandoli di fomentare l’odio e offuscare l’immagine della nazione. Con un’ordinanza emessa dal Ministero dell’Interno molte organizzazioni non governative sono state accusate di schierarsi contro il governo nella crisi politica seguita alla rielezione di Pierre Nkurunziza.

Tra le ong da ora prive di permesso ad operare nel paese, c’è l’Associazione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle persone detenute, Aprodoh, gestita dall’attivista Pierre Claver Mbonimpa, sopravvissuto a un attentato lo scorso anno e poi partito per l’Europa dove è al momento. L’ordinanza riporta Defence web è esecutiva dalla data della firma e non dalla pubblicazione, avvenuta il 19 ottobre.

Altre quattro organizzazioni sono state provate dei permessi ad operare nel paese il 19 ottobre, mentre una simile ordinanza, firmata però il 24 ottobre, proibisce le operazioni di altre cinque organizzazioni, tra cui il sindacato dei giornalisti con l’accusa di «disturbo dell’ordine pubblico e minaccia alla sicurezza dello Stato».