La Sharia del Brunei

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BRUNEI – Bandar Seri Begawan 10/06/2015. Il Brunei, paese di circa 420mila abitanti, possiede un rigido codice penale islamico, ispirato alla Sharia, operativo dal 2014.

Si tratta di una p rima assoluta per il sud asiatico. Le conseguenze sono impressionanti: ogni venerdì alle 12, la capitale del Brunei di Bandar Seri Begawan diventa una città fantasma, durante le preghiere, per due ore, ogni lavoro, dai ristoranti ai locali di intrattenimento, deve restare chiuso, per legge. Nel ramadan, i ristoranti non devono servire cibo tra l’alba e il tramonto, a prescindere dalla religione dei proprietari o dei clienti. Le pene previste dal codice sono le tradizionali: fustigazione, taglio degli arti, decapitazione e lapidazione. Anche se l’Islam è la religione ufficiale del Brunei, circa il 34 per cento della popolazione è di religione diversa, come buddisti e il cristiani. Il ministero degli Affari Religiosi ha detto che le minoranze sono libere di praticare la loro fede, ma solo tra di loro: le manifestazioni religiose pubbliche non musulmane sono proibite in quanto ciò potrebbe essere interpretato come un tentativo di fare proselitismo. Anche se le denunce della situazione sono finire poche, il Brunei, una delle nazioni più ricche del mondo, è stata criticato per la condotta della sua polizia religiosa e per lo stile di vita della famiglia reale, alla quale non si applica la Sharia. Il Brunei è costituzionalmente una monarchia assoluta, e ci sono pochissimi limiti ai poteri del sultano Hassanal Bolkiah. Il sultano del Brunei, come accadde storicamente nelle monarchie illuminate europee, usa la sua ricchezza, derivante dallo sfruttamento del petrolio per aiutare la popolazione, estendendo un sistema di welfare: niente tasse sulle persone fisiche, sanità gratuita così come l’istruzione, ad esempio. Ma i n un mondo globalizzato, le giovani generazioni sono quelle più inquiete: durante il fine settimana passano in Malesia, paese visto come più liberale. Un fatto che viene ritenuto fisiologico, ma per la gran parte degli abitanti quelli del nuovo codice sono svantaggi compensati dai vantaggi di essere un cittadino del Brunei.