Investimenti per il trasporto di San Paolo

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BRASILE – San Paolo 03/08/2013. Il presidente brasiliano Dilma Rousseff ha annunciato un piano d’investimenti miliardario per migliorare i servizi di trasporto pubblico nella metropoli di San Paolo, in cui sono aumentate le proteste a giugno per un aumento delle tariffe, innescando un’esplosione di malcontento nazionale che ha danneggiato la sua popolarità e messo in discussione le infrastrutture del paese per i due grandi eventi mondiali nel 2014 e 2016.

 

Rousseff ha annunciato che 3 miliardi di Reais (1,31 miliardi di dollari) in fondi federali saranno investiti nella creazione di 99 km di nuove corsie riservate per accelerare i servizi di autobus a San Paolo, capitale finanziaria del paese.

«Le città brasiliane non possono aspettarsi che sia la gente a spendere sei ore della propria vita ogni giorno in autobus«, ha detto il presidente a San Paolo, dove ha anche annunciato più fondi per ripulire i torrenti e i fiumi inquinati della città.

È stata una protesta contro un previsto aumento tariffe degli autobus a San Paolo che ha scatenato un mese di  proteste di massa contro il costo elevato della vita del Brasile, contro la scarsità dei servizi pubblici, la corruzione e l’uso improprio di denaro pubblico.

Più di un milione di brasiliani sono scesi in piazza al culmine delle proteste, minando la popolarità di Rousseff in vista delle prossime elezioni politiche previste per il 2014. 

Un sistema di trasporto pubblico carente, una delle principali cause di malcontento per i brasiliani che sopportano lunghi spostamenti per recarsi al lavoro o di studio, è il risultato di decenni di abbandono e mancanza di investimenti tanto da farlo percepire come ostacolo alla crescita economica del paese.

Questo è evidente non solo nelle città, ma negli aeroporti, nei terminal marini, nelle autostrade e nel sistema di trasporto per le esportazioni. Gli appuntamenti mondialli del 2014 (mondiali di calcio) e del 2016 (Olimpiadi) anno fatto crescer la preoccupazione in ambito Fifa sulla capacità dello Stato brasiliano di gestire gli appuntamenti in maniera adeguata. Gli errori visti in mondovisione durante la recente visita del Papa in termini di sicurezza e spostamenti del pontefice hanno reso ancora più profonde le preoccupazioni. Le proteste e le elezioni all’orizzonte hanno messo sotto pressione Rousseff in un momento in cui si sta cercando di riconquistare credibilità come leader fiscalmente responsabile. Rousseff ha dato l’annuncio dell’investimento a fianco del sindaco di San Paolo Fernando Haddad, astro nascente nel Partito dei Lavoratori. Il presidente ha poi annunciato ulteriori investimenti di 3,6 miliardi di reais per drenare e ripulire otto insenature e recuperare le sorgenti che alimentano due bacini idrici che forniscono acqua potabile alla città. Rifiuti, acque reflue e insediamenti abusivi hanno compromesso le ade negli anni.

Il presidente ha anche promesso anche 1,5 miliardi di reais per costruire abitazioni a basso costo di reinsediare famiglie che vivono sulle rive dei torrenti e bacini.