San Paolo allo stremo per gli immigrati

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BRASILE – San Paolo 26/05/2015. Il governo federale brasiliano ha sospeso il trasporto di immigrati haitiani effettuato dallo Stato settentrionale di Acre a San Paolo del Brasile fino a quando non verrà trovato un nuovo piano per il trasferimento dei rifugiati.

Il 19 maggio, il sindaco di san Paolo, Fernando Haddad, si era lamentato che la città non era stata informata dell’alto numero d’immigrati arrivati in breve tempo da Acre, riporta il quotidiano The Rio Times.
“Non è possibile ricevere questi haitiani senza un preavviso almeno di 15-20 giorni in modo da prepararci”, aveva detto Haddad in un’intervista radiofonica a Radio Cbn il 19 maggio. Dall’inizio della settimana, più di 130 rifugiati haitiani sono arrivati in città.
Secondo il quotidiano O Globo si è tenuta una video conferenza tra i funzionari del governo di Acri, il governo della città di San Paolo e il ministero della Giustizia per trovare un accordo.
Secondo il governatore di Acres, Tião Viana, sulla pagina web del governo dello stato, più di 35.300 haitiani e africani sono entrati in Brasile dal 2010 e lo stato ha speso quasi 21 milioni di real per ospitarli, nutrirli e trasportarli in altre parti del il paese, per trovare lavoro e una vita migliore.
Il capo di Stato Maggiore del Brasile, Aloisio Mercadante, a marzo, aveva detto che lo stato non aveva più la capacità di coordinare gli aiuti umanitari per i rifugiati e ha chiesto al governo federale di trattare direttamente con il governo di Haiti a Port au Prince per risolvere la questione.
Senza un visto regolare, i rifugiati di solito viaggiano in autobus da Port au Prince (Haiti) a Santo Domingo (Repubblica Dominicana), prendono un aereo per Panama City (Panama), poi un altro aereo a Quito (Ecuador), attraversano il confine in Perù, dove viaggiano attraverso varie città prima di raggiungere il confine con il Brasile ed entrare attraverso lo stato di Acre.