Roussef si difende in mezzo alla crisi

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BRASILE – Brasilia 16/09/2015. Tra crisi economica e scandali di corruzione la popolarità del presidente brasiliano crolla e l’opposizione chiede l’impeachment.

Il presidente brasiliano Dilma Rousseff, il 15 settembre, ha detto che il suo governo è “consapevole” di quello che ha descritto come un tentativo di destabilizzare il paese, e ha promesso di bloccare il rafforzamento dei movimenti anti-democratici. «Faremo di tutto per bloccare i movimenti antidemocratici in crescita crescente e sempre più forti», ha detto Rousseff in una conferenza stampa al palazzo presidenziale del Planalto. Il presidente brasiliano ha ricordato che «il Brasile ha vissuto momenti dolorosi nel conseguire la democrazia» e ha di nuovo criticato i gruppi di “eterni pessimisti” che, ha detto, sono gli unici che beneficiano dalla crisi. La base elettorale di Rousseff ha pubblicato lo stesso giorno un manifesto in “difesa della democrazia”, ​​una reazione alla chiamata inesorabile dell’opposizione per l’impeachment del presidente. Il documento è stato firmato dai parlamentari del Partito dei lavoratori della Rousseff e da cinque formazioni alleate. «Dichiariamo il nostro fermo e deciso sostegno al legittimo mandato del presidente Dilma Rousseff, che si concluderà solo il 31 dicembre 2016», recita il testo. La scorsa settimana, quattro partiti di opposizione hanno annunciato la loro decisione di lavorare per l’impeachment e la rimozione di Rousseff. L’opposizione, tramite internet, avrebbe raccolto circa 800mila firme per chiedere l’impeachment del presidente, e sostiene che Rousseff deve rispondere di corruzione per lo scandalo Petrobras. Il clima politico è reso ancora più bollente dalla profonda crisi economica del paese, che ha abbassato tasso di gradimento del presidente Rousseff, al punto che recenti sondaggi mostrano un gradimento pari solo all’8 per cento della popolazione. Il 14 settembre, il governo ha annunciato una serie di misure impopolari, tra cui i tagli di bilancio, il congelamento dei salari dei dipendenti pubblici e un innalzamento delle tasse. Nel suo intervento del 15 settembre, Rousseff ha ribadito che entro la prossima settimana il governo prevede di imporre nuove misure per il salvataggio dei fondi pubblici, compresa la fusione di diversi ministeri e di altre agenzie governative.