Brasile, diminuisce il tasso di morte violenta ma cresce il numero di crimini

55

Uno studio pubblicato dal de Laboratório Análise de violencia (Laboratorio per l’Analisi della violenza) presso UERJ (Università dello Stato di Rio de Janeiro), ha rilevato che da quando ci sono le forze della PPU (unità Pacificazione di polizia) sono notevolmente scesi i tassi di morti violente, come omicidi e morti in scontri con la polizia e durante rapine a casa, una diminuzione pari al 78 per cento.

Questo può essere tradotto in circa 250 vite salvate  da quando opera la UPP. Lo studio ha inoltre riscontrato che le morti in scontri con poliziotti sono scesi del 98 per cento. Inoltre, le variazioni in diminuzione sono risultati essere in rapporto con il numero di poliziotti per abitante nelle favelas. Ciò dimostra che l’efficacia della UPP non è legata alla vastità delle operazioni, ma al cambiamento nello metodo utilizzato dalle forze di polizia per reprimere il crimine passando da quello conflittuale a quello all’azione di conoscenza e vita nella comunità. Parallelamente a questa riduzione dei crimini violenti e morti, lo studio ha rilevato che vi è stato un aumento della violenza in atti non letali. Le minacce sono aumentate dal  29,4 a 99 per 100.000 abitanti, mentre gli indici di stupro sono cresciuti da1,3 persone al 4,8 e la violenza domestica è salita 27 reati a 84,6 per 100.000 abitanti.