Brasile: la BNDES cambia strategia

14

BRASILE – San Paolo. 07/06/15. Il giornale o Globo ha pubblicato una notizia secondo cui La Banca Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale (BNDES) ha annunciato cambiamenti nella politica dei finanziamenti.

L’annuncio via conferenza stampa è stato dato venerdì scorso. Secondo la testata brasiliana le imprese con un fatturato annuo di sopra 1 miliardo di real se vorranno prendere dei prestiti da 200 milioni di real dovranno emettere obbligazioni.
Secondo il presidente di BNDES, Luciano Coutinho, il BNDES ha già in cantiere 18 operazioni del nuovo modello in esame, con minime emissioni potenziali di 3 miliardi di real. I cambiamenti, annunciati in una conferenza stampa con Anbima, cercano di favorire l’emissione di obbligazioni societarie. Secondo il direttore del BNDES, Julio Raimundo, di conseguenza, la quota di credito bancario per le grandi imprese in progetti dovrebbe scendere di oltre la metà. Durante l’annuncio della nuova politica di erogazione del credito BNDES, il ministro delle Finanze, Joaquim Levy, ha detto che i vecchi meccanismi di credito a lungo termine sono arrivati al limite massimo, ma c’è domanda nel mercato di collocamento privato per progetti a lungo termine. Secondo lui, i fondi di investimento e pensionistici sono pronti per i prodotti a lungo termine (“cinque, sette e dieci” anni). E questa domanda dovrebbe aumentare con il miglioramento di scenario economico.
Di fronte alla questione fiscale e alla fiducia di ritorno, la gente vuole investire. Dobbiamo esplorare e ampliare l’offerta di credito a lungo termine ha detto Levy, notando che il Brasile è maturato e le nuove sfide devono essere pronte a rispondere. Levy ha detto che il divario tra la spesa e i ricavi del governo è responsabile per i tassi di interesse elevati del paese. Egli ha sottolineato, tuttavia, che il team economico è «di fronte ad una situazione di bilancio che richiede fermezza». Con lo sforzo di bilancio che stiamo facendo, la politica monetaria comincia ad essere più forte, il che riduce la necessità di tassi di interesse più elevati ha detto il ministro.