Brasile: giù il costo dell’energia per sostenere le imprese

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Il presidente brasiliano Dilma Rousseff, per l’ennesima volta annuncia tagli al costo dell’energia per privati e industria e annuncia anche di voler di tagliare il costo delle concessioni di porti e degli aeroporti.

Il piano del Governo, secondo fonti ufficiose, prevede per l’industria un taglio del 17% circa, e del 10% per i consumatori privati. Parlando al Consiglio per lo sviluppo economico e sociale (CDES) la scorsa settimana, il presidente Rousseff ha dichiarato che la riduzione del prezzo dell’energia è stato il passo successivo a quello della riduzione dei tassi di interesse sul danaro per stimolare la crescita. Il presidente brasiliano riconoscendo lo stato “negativo” dell’economia, ha detto che il governo vuole aumentare gli investimenti in infrastrutture, ora inadeguate, e di ridurre i costi alla produzione per dare una spinta alla competitività dei prodotti brasiliani. «Aumentare la nostra competitività è di vitale importanza per noi, solo in questo modo osiamo mantenere i livelli occupazionali, il reddito e servizi sociali di qualità, in modo sostenibile, per tutti i brasiliani. Non possiamo essere un paese giusto se non possiamo essere competitivi».

Il governo ha anche promesso agevolazioni fiscali per alcuni settori specifici dell’industria brasiliana, per un totale di circa R $ 6 miliardi (3 miliardi di dollari) nel 2012-13 in entrate fiscali. Il presidente dopo la recente creazione di Empresa de Planejamento e Logistica (pianificazione e di logistica, EPL) per l’attuazione dei piani di miglioramento delle infrastrutture, (strade, ferrovie) prevede ldi dare concessioni alle imprese private per progetti di infrastrutture di porti e aeroporti.