Dilma e Marina, aspettando il 5 ottobre

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BRASILE – Sao Paulo. 16/09/14. Il Presidente in carica del Brasile Dilma Rousseff è in vantaggio sulla sua rivale principale Marina Silva, ma è altamente probabile che per l’elezione presidenziale si arrivi al ballottaggio di ottobre.

Questo è quanto detto da un sondaggio sulle intenzioni degli elettori pubblicato ieri sui media brasiliani. I risultati di un sondaggio di Vox Populi, commissionato dalla rete televisiva Record del Brasile e che ha intervistato 2.000 persone il 13-14 settembre, ha detto che il Partito dei Lavoratori della Rousseff ha ricevuto il 36 per cento del sostegno degli elettori, nove punti di vantaggio su Silva, candidato del Partito Socialista, che ha raggiunto il 27 per cento. Aécio Neves, candidato del partito socialdemocratico partito di centro-di-destra, ha preso solo il 15 per cento e sarebbe stato eliminato. Il sondaggio ha un margine di errore di più o meno 2,2 punti percentuali. La precedente indagine Vox Populi dava Silva al 28 per cento, ma gli altri candidati sono rimasti invariati. Questo fa presagire un secondo turno per l’elezione del presidente. Sondaggisti rivali come Datafolha e Ibope hanno anche dimostrato le possibilità di migliorare la percentuale di gradimento di Rousseff al primo turno, ma se si arriva al ballottaggio si rischia che Silva arrivi al pareggio. La candidatura di Silva arriva in extremis, vista la morte prematura di Eduardo Campos in un incidente il 13 agosto.
Il commentatore, Ricardo Kotscho ha etichettato queste elezioni come le «elezioni presidenziali più imprevedibili accesissime in quanto si parla di ridemocratizzazione del paese». «I sondaggi hanno confermato una lotta molto serrata tra Marina e Dilma, sia nel primo che nel secondo turno … e solo un evento estremamente grave, o accuse rivolte direttamente a candidati – che non credo accadrà – potrebbero provocare l’ennesima inversione di tendenza in queste elezioni» ha detto il commentatore. Silva conta sul sostegno nella corsa 2014 degli elettori più giovani, che hanno una visione disincantata della politica definita “corrotta” del Brasile, ribadendo richieste di un’importante riforma che risuonava in tutto il Brasile in proteste di piazza in massa a giugno 2013. E ancora gode dell’appoggio della popolazione cristiana evangelica.
Il dibattito televisivo più importante, però, è quello che si terrà sulla rete Globo, previsto per il 2 ottobre dove i due candidati si scontreranno in un faccia a faccia. E se Rousseff ha potuto contare sul presenza sui media grazie al suo ruolo di Presidente. Silva ha fatto un porta a porta televisivo, emittenti locali. A quanto pare questa scelta ha avuto successo, al punto tale che nemmeno lo scandalo Petrobras che la coinvolge ha bloccato la sua ascesa.
I brasiliani andranno alle urne 5 ottobre per il primo turno di votazione. Se nessun candidato riceve il 50 per cento dei voti, un secondo turno si terrà 26 ottobre.