BRASILE. Creato coordinamento internazionale per le tangenti Odebrecht

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Procuratori provenienti da 11 Paesi in cui l’impresa di costruzioni brasiliana Odebrecht ha operato hanno accettato la scorsa settimana di creare «la più ampia, rapida ed efficace cooperazione» sul caso internazionale di corruzione che coinvolge l’azienda.

L’incontro, riporta Efe, è stato organizzato dall’Ufficio del Procuratore generale brasiliano e ha visto la partecipazione di funzionari delle forze dell’ordine provenienti da Argentina, Cile, Colombia, Ecuador, Messico, Panama, Portogallo, Perù, Repubblica Dominicana e Venezuela, paesi che stanno vagliando casi di corruzione, tra cui il il pagamento di ingenti tangenti, che vedono coinvolta la società.

In un comunicato diffuso dopo la riunione svolta in stretto segreto, i partecipanti hanno detto che hanno deciso di creare «squadre congiunte di indagine, bilaterale e multilaterale» per coordinare le indagini in Brasile e negli altri paesi in cui Odebrecht si è mossa illegalmente.

Questi gruppi, si legge nel comunicato ripreso da Efe, «agiranno in piena autonomia tecnica e potranno sviluppare la loro indipendenza operativa».

Si è inoltre sottolineata «l’importanza di recuperare i beni e le riparazioni complete per i danni causati da tali atti illeciti, tra cui il pagamento di sanzioni, secondo le leggi di ogni paese».

In Brasile, i pubblici ministeri stanno indagando su un sistema di corruzione in cui la Odebrecht e numerose altre imprese di costruzione hanno sistematicamente pagato tangenti ai dirigenti della società petrolifera statale Petrobras in cambio di contratti gonfiati e altri soldi sono stati incanalati nei conti di politici che hanno fornito la copertura politica.

Dirigenti della Petrobras e funzionari statali sono stati già condannati a pene detentive, mentre l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva e numerosi altri politici sono stati implicati nelle indagini.

Lula si trova di fronte una serie di prove derivanti dalle indagini Petrobras che potrebbero far deragliare il suo tentativo di tornare al potere nelle elezioni presidenziali del prossimo anno.

Decine di dirigenti Odebrecht hanno inoltre patteggiato in modo che le loro dichiarazioni scuoteranno ulteriormente la classe politica della nazione.

Alla fine dicembre 2016, Odebrecht e Braskem hanno raggiunto un accordo con le autorità degli Stati Uniti, Brasile e Svizzera.

Le due società, che hanno riconosciuto di aver pagato tangenti per centinaia di milioni di dollari a funzionari governativi di tutto il mondo per vincere gli appalti, hanno accettato di pagare una sanzione totale di 3,5 miliardi di dollari.

Le indagini derivanti dalle ammissioni di Odebrecht hanno portato ad un mandato di arresto per l’ex presidente peruviano Alejandro Toledo con l’accusa di corruzione.

Luigi Medici