Brasile: in arrivo 5 miliardi di dollari dalla Cina

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Il presidente della società controllata brasiliana di Cai Hongxian, ha riferito che la Cina State Grid Corp. prevede di investire 5 miliardi di dollari settore energetico in Brasile entro il 2015.

Settore in netta crescita non molto considerato dagli investitori brasiliani perché non porta i lauti guadagni del settore immobiliare, ma che è comunque molto redditizio nonostante una tassazione del 45%. (Di tali imposte, il 50 per cento sono federali, 47 per cento sono stati, sono il 2,5 per cento del lavoro e lo 0,5 per cento sono comunale). 

La Cina dunque decide di investire in Brasile, in qualità membro del BRIC non può non sostenere un alleato commerciale che in questo momento paga un prezzo molto alto per le sue vecchie infrastrutture e un lento sviluppo del suo mercato interno. Non è un caso, infatti, se la crescita economica del Brasile per il 2012 è prevista all’ 1,85% mentre nel 2010 era all’8%. Un balzo indietro in soli due anni del 6% circa.Il Brasile dunque ha bisogno di liquidità per dare sostegno alle famiglie e alle piccole imprese, di recente ha dato vita anche ad una riforma finanziario-economica che impone alle banche di diminuire il tasso di interesse sui prestiti alle imprese. Siamo comunque di fronte a cifre a due “00”, ma ora l’importante è costruire strade (5.700 chilometri), ponti, ferrovie (5.000 chilometri), acquedotti, ospedali, scuole, cioè ammodernare un paese che ancora, in alcune zone remote e centrali del Paese non gode nemmeno di elettricità a corrente continua. Non si può sperare nella crescita continua se all’interno non sviluppano zone industriali, agricole, se in estrema sintesi non vi è una redistribuzione del reddito.

L’intenzione del Governo, la manovra economica di agosto del presidente Dilma Rousseff ne è una prova, è da un lato favorire lo sviluppo e dall’altro pensare sin da ora a come approvvigionassi di energia. Problema che da tempo è sul tavolo delle autorità brasiliane che stanno faticosamente portando a termine una normativa in materia di rinnovabili, ora tra le caratteristiche dell’energia brasiliana, ad esempio, quella di rendere complementari quelle eolica e fotovoltaica. In altre parole dove si costruisce un impianto di energia eolica, sfruttata soprattuto di notte, si mettono a dimora anche pannelli solari che producono energia di giorno.