Brasile, bioetanolo nei carburanti

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BRASILE – San Paolo. A quanto pare i brasiliani hanno deciso di rivoluzionare il mercato del carburante. Non solo ricicleranno i rifiuti, ma utilizzeranno prodotti non inquinanti per produrre carburante. 

Entro il 2014 arriverà alla pompa etanolo a base di rifiuti di  canna da zucchero. Il Brasile infatti sta investendo in tecnologia dei biocarburanti. Il processo attualmente è in fase di sperimentazione e vuole essere per il Brasile una seria alternativa all’utilizzo del carburante proveniente dal petrolio. In questa ottica il governo centrale vuole estendere il numero di piantagioni a coltivazione di di canna da zucchero, necessarie per soddisfare le esigenze crescenti. Fonte Folha de S.Paulo.

Petrobras ha presentato il suo progetto sulla produzione di etanolo dalla canna da zucchero al vertice di Rio +20 nel 2012. La prima fase del progetto  è stata l’estrazione del succo di canna da zucchero per produrre l’ etanolo regolare poi la fibrosi, la materia non commestibile gambo di canna – noto come bagassa – è stato bruciato per produrre energia elettrica. Ora si utilizza un enzima per estrarre zucchero bloccato nella bagasse e serve per  produrre la seconda generazione di etanolo quello cellulosico. 

 

In base a questa seconda tecnica una piantagione di canna potrebbe produrre più etanolo rispetto alla prima generazione in una percentuale superiore del 30-50 per cento, di conseguenza, il prezzo di etanolo in Brasile dovrebbe diminuire. Non solo il governo ha calcolato che vi sarà un aumento dei consumi pari al 45 per cento entro il 2020. Al momento il governo ha detto che entro il primo maggio, la percentuale di etanolo nella benzina arriverà al 20-25% questo per limitare l’aumento del costo del prezzo alla pompa e cominciare a limitare le importazioni di petrolio. 

 

Tra gli aspetti negativi della produzione dell’etanolo cellulosico c’è l’elevato prezzo della produzione, al momento il problema è stato ovviato attraverso ingenti finanziamenti privati.  Tra queste la GraalBio fondata nel 2011 che ha annunciato che il suo primo impianto di etanolo cellulosico verrà aperto in Alagoas nel 2014, con un secondo stabilimento sarà aperto nello stato di San Paolo. Nel mese di gennaio, la brasiliana National Development Bank (BNDES) ha acquistato il quindici per cento del capitale della società dimostrando dunque fiducia nel nuovo settore bio-carburanti.