BOSNIA. Crescono i dati dell’export e import

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Bosnia Erzegovina, un Paese di cui si parla poco ma i cui dati economici sono interessanti. Per esempio un settore che funziona è quello edile che fiorisce grazie agli ordini che provengono dall’estero. Nel secondo trimestre di quest’anno il valore dei nuovi ordini sono aumentati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 49,2. Secondo l’Agenzia per la Statistica della Bosnia-Erzegovina il valore dei lavori eseguiti da società di costruzioni dalla BiH (Bosnia Erzegovina) all’estero nei primi sei mesi ammonta a 53.271 milioni di marchi bosniaci ed è stato nel complesso del 2,1% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Del valore totale dei lavori completati nel primo semestre dell’anno, il 41,9% dei lavori si riferisce agli edifici a grattacielo mentre il 58,1% delle opere è stato realizzato su progetti di ingegneria civile. Per quanto riguarda il tipo di lavori di costruzione volti all’estero, l’edificio a grattacielo è presente solo nei paesi europei, mentre l’ingegneria civile rappresenta il più alto tasso nei paesi europei del 71,9 per cento, a seguire i Paesi dell’Africa il 28 per cento e i paesi dell’Asia 0,1 per cento. Insomma le costruzioni bosniache sono oramai internazionali.

Cambiando settore, import ed export, i dati della BiH sono ancora di rilievo. La Bosnia-Erzegovina nei primi sette mesi di quest’anno ha  incrementato le esportazioni del 16,9 per cento in più, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le importazioni sono cresciute dell’11,8 per cento. Sempre l’Agenzia per la Statistica della Bosnia-Erzegovina ha annunciato il deficit di commercio estero ammonta a 3 miliardi e 957 milioni di marchi bosniaci. Le esportazioni verso i paesi CEFTA ammontano a 980 milioni di marchi bosniaci, pari a 32,9 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le importazioni ammontano a 1 miliardo di KM e 259 milioni di marchi bosniaci, in crescita del 9,9 per cento. Per quanto concerne le esportazioni verso i paesi dell’UE, è pari a 4 miliardi e 470 milioni di marchi bosniaci, pari a 14,4 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le importazioni ammontano a 6 miliardi e 196 milioni di marchi bosniaci, più di 9,7 per cento.

Anna Lotti