Prospezioni petrolifere nei parchi boliviani

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BOLIVIA – La Paz 21/06/2015. Otto dei 22 parchi nazionali in Bolivia saranno aperti all’esplorazione petrolifera.

«Stiamo parlando di circa otto parchi, ma non è una cosa nuova, perché ci sono già state esplorazioni negli anni precedenti», ha detto il vice ministro dell’Ambiente boliviano, Gonzalo Rodriguez, in una intervista con l’emittente Radio Erbol. L’esplorazione petrolifera avrà inizio il prossimo anno nei parchi Inau, Carrasco, Amboro Espejos, Aguaragüe e Tariquía, Pilon Lajas, Tipnis e Madidi. La Confederazione dei Popoli Indigeni della Bolivia, o Cidob, si oppone all’esplorazione nei parchi nazionali e l’ufficio dell’Ombudsman ha detto che intenterà causa contro l’ordine esecutivo della presidenza. Il governo, nel frattempo, ha detto il 18 giugno, che un campo con stime per 28 milioni di barili di petrolio è stato scoperto nella Bolivia orientale, si tratta della prima nella nazione andina in 23 anni e consente al paese di triplicare le sue riserve di idrocarburi liquidi. La scoperta è stata fatta da Ypfb Andina, di cui lo stato boliviano ha una quota del 51 per cento e la spagnola Repsol il 48,3 per cento, ha detto il presidente Evo Morales.
Morales, che ha nazionalizzato l’industria petrolifera nel 2006, ha detto che il campo avrebbe generato più di 1,7 miliardi di ricavi per la Bolivia.

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