BOLIVIA. Morales accusa: golpe al litio

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L’ex presidente boliviano Evo Morales ha tenuto una conferenza stampa il 17 dicembre in Argentina, dove ha ricevuto asilo dal governo di Alberto Fernandez. Morales ha ribadito la sua intenzione di continuare a fare politica nel suo paese e ha ripetuto la necessità di tenere libere elezioni senza persecuzioni politiche. Secondo lui il Movimiento al Socialismo – Instrumento Político por la Soberanía de los Pueblos, Mas – Ipsp, vincerà le prossime elezioni, anche se lui non si candiderà. 

Ha sottolineato che non ci possono essere elezioni libere quando il governo di fatto, insediatosi dopo il colpo di Stato del 10 novembre, continua a perseguitare i sostenitori del Mas. Morales ha assicurato che la Rivoluzione Culturale Democratica continuerà in Bolivia per continuare a garantire la crescita economica del paese, riporta Telesur. 

Ha sottolineato che il colpo di stato contro il suo governo è stato compiuto da agenti esterni interessati alla grossa concentrazione di litio in Bolivia: «Abbiamo nazionalizzato l’energia e l’acqua, che in precedenza erano state privatizzate. Diciamo che un altro mondo è possibile senza il Fondo Monetario Internazionale, senza politiche estere», ha aggiunto. 

Questo per il leader socialista boliviano è stato il suo “peccato”: nazionalizzare le risorse naturali e distribuire la ricchezza. Il leader del Mas ha osservato che il colpo di Stato è stata una risposta ai cambiamenti strutturali che stava conducendo in Bolivia. Morales ha spiegato che la risposta violenta delle classi superiori boliviane è legata alla costruzione di uno stato inclusivo, alla difesa delle risorse collettive e alla ridistribuzione della ricchezza.

«Abbiamo fatto tre cose importanti: nel campo politico, abbiamo rifondato la Bolivia. Ci siamo lasciati alle spalle uno stato coloniale e abbiamo creato uno stato plurinazionale. In campo economico, abbiamo promosso le nazionalizzazioni. E soprattutto, nel campo sociale, abbiamo ottenuto la redistribuzione della ricchezza (…) Anche se il sistema capitalista proclama la pace, sono convinto che non ci sarà pace se non ci sarà giustizia sociale, se ci sarà il saccheggio delle risorse naturali e se ci saranno basi militari» ha aggiunto Morales.

A proposito del colpo di Stato, Morales ha spiegato che quello contro di lui è stato proprio “il colpo di stato al litio”. I beneficiari della distruzione della democrazia in Bolivia cercano di appropriarsi di un minerale il cui «valore è aumentato notevolmente nei mercati internazionali negli ultimi anni perché è una materia prima fondamentale» nella produzione di tecnologie ecocompatibili e di batterie elettriche.

Graziella Giangiulio