Il mare della Bolivia

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BOLIVIA – La Paz 14711/2015. Il presidente boliviano Evo Morales il 12 novembre ha chiesto che il Cile faccia una proposta ufficiale scritta per quanto riguarda i tentativi del suo paese, senza sbocco sul mare, di recuperare almeno una parte della costa del Pacifico che ha ceduto a Santiago perdendo una guerra nel XIX secolo.

In un discorso a La Paz per il CLXXXIX anniversario della fondazione della marina boliviana, Morales ha lamentato che il Cile non ha mai ufficialmente esposto le sue offerte e ha rivelato che durante l’amministrazione di Sebastian Piñera, verbalmente, aveva offerto la zona “in prestito” alla Bolivia per 99 anni. «Ci hanno detto in diversi incontri, “Vogliamo darvi uno sbocco al Pacifico in prestito per 99 anni, in cui la legge boliviana prevarrebbe, ma non la sovranità», ha detto il presidente. Tuttavia, Morales ha aggiunto che il Cile non ha presentato ufficialmente tale proposta, nonostante le insistenti richieste della Bolivia che richiede un impegno pubblico «per iniziare il dialogo in maniera ufficiale». Il reclamo presentato nel 2013 dalla Bolivia contro il Cile dinanzi alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja chiede espressamente alla Corte di sollecitare Santiago a negoziare una soluzione alla domanda boliviana, che esiste da più di 100 anni, per uno sbocco al mare. «Non vogliamo che ci siano vincitori né vinti, ma risolvere il problema con un dialogo aperto», ha detto Morales. La tensione tra il Cile e la Bolivia sulla questione marittima è aumentata nel corso dell’ultimo anno. L’ultimo episodio di questa relazione complicata è stata la decisione del Cile di tenere manovre militari al confine con la Bolivia e il Perù, una mossa che ha provocato una reazione rabbiosa da parte del governo boliviano.
Nel mese di settembre, la Corte Internazionale di Giustizia si è dichiarata competente nell’analizzare compiutamente la domanda della Bolivia e ha fissato il 25 luglio 2016 come termine di presentazione di difesa scritta per il Cile.