Tensioni di confine tra Bolivia e Cile

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BOLIVIA – La Paz 29/11/2014. La Bolivia «invita amichevolmente» il Cile ad attendere la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia (Icj) in relazione ad un procedimento per uno sbocco al mare, in un momento in cui Santiago ha iniziato una campagna internazionale in merito, secondo una dichiarazione rilasciata il 28 novembre dal ministero degli Esteri della Bolivia.

Il governo boliviano ha suggerito che «per rispetto della Corte internazionale di giustizia e del sistema internazionale delle Nazioni Unite che rappresenta, dovrebbe essere solo lei a pronunciarsi sulla competenza della causa intentata dalla Bolivia». La Bolivia, nell’aprile 2013, ha intentato una causa contro il Cile davanti alla Corte Internazionale di Giustizia, per negoziare in “buona fede” un accesso sovrano al Pacifico. Santiago però ha ricusato la competenza del tribunale nel giudicare la materia, mentre La Paz ha consegnato questo mese le sue posizioni a simili eccezioni e ritiene competente la corte. Il 28 novembre La Paz ha detto che: «La Bolivia ha chiesto alla Corte internazionale di giustizia di modificare il trattato di pace e amicizia del 1904 o quello della modifica delle frontiere».

I paesi, che non hanno relazioni diplomatiche, hanno combattuto una guerra nel 1879, in cui la Bolivia ha perso 120mila chilometri quadrati e 400 km di costa, il suo unico sbocco verso l’Oceano Pacifico.