BLOCKCHAIN. Bitcoin nello spazio

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Bitcoin scambiati dallo spazio; questa è la nuova tendenza che sta modificando il panorama crypto. È quello che fa la canadese  Blockstream “infrastructure company” per Bitcoin/blockchain.

La sua piattaforma Liquid Network ha affittato spazio su cinque satelliti geostazionari in modo che Blockstream possa attingere a quella che vede come un’enorme base di potenziali clienti globali desiderosi di partecipare al boom della criptovaluta, riporta Asia Times, ma non possono perché vivono in zone rurali o villaggi dove i servizi internet sono costosi. Utilizzando un mix di tecnologie Fec, forward error correction, e Fast Internet Bitcoin Relay Engine, Fibre, si riducono i costi associati al “crypto trading”. 

Altra realtà criptospaziale è SpaceChain, di Singapore. Su tratta di una piattaforma spaziale basata su una comunità, utilizzando satelliti Low Earth Orbit, Leo, che sono molto più economici delle reti Geo, per portare la blockchain nello spazio. Tutto questo, consentirà alle piccole aziende satellitari o alle startup spaziali di costruire una rete satellitare decentralizzata, multi-vendor, multigiurisdizione e decentralizzata.

SpaceChain ha creato oltre 15 partnership con compagnie spaziali che intendono costruire sul protocollo singaporeano.

Il 18 gennaio, SpaceChain ha annunciato un test di successo del suo secondo nodo space blockchain inviato in orbita ad ottobre 2018 a bordo di un razzo cinese lanciato dal Taiyuan Satellite Launch Centre nello Shanxi.

Mentre il sistema operativo di SpaceChain può svolgere diverse funzioni legate alla catena di blocco, come l’esecuzione di contratti intelligenti e transazioni multi-firma, l’azienda sta affrontando cercando di costruire una costellazione globale di satelliti in grado di supportare comunicazioni in tempo reale: 72 satelliti in sei orbite con 12 satelliti per orbita. 

Andando nello Sri Lanka troviamo SupremeSat, poi c’è Space Impulse, con sede in Estonia, e la rete Xyo Network, di San Diego.

Xyo Network, che prevede di lanciare il suo satellite EtherX alla fine del 2019 a bordo del razzo SpaceX Falcon 9 di Elon Musk, intende sfidare il predominio del Gps per costruire di una rete di localizzazione aperta in grado di fornire una localizzazione non raggiungibile dal Gps. 

Graziella Giangiulio