BITCOIN. Stati in affanno: vecchie leggi, nuove tecnologie

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Gli enti regolatori dei Crypto negli States stanno lavorando per adattare le vecchie strutture alle nuove tecnologie. L’era poco regolamentata della criptovaluta negli Usa sta rapidamente giungendo al termine, riporta Asia Times.

È stato infatti segnalato un aumento delle attività sospette – note nella comunità dell’intelligence come “Sars”, intorno alle valute criptate. Il Financial Crimes Enforcement Network, Fincen del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti dice che ci sono ora 1.500 segnalazioni di questo tipo ogni mese, prosegue Asia Times.

Oltre a simili notizie che creano numerosi problemi per le autorità di regolamentazione statali e federali Usa, gli investitori e gli acquirenti si trovano di fronte a un panorama normativo confuso e in costante mutamento negli Stati Uniti, mentre il commercio cripto continua a mantenere il suo slancio.

Nel mercato globale delle valute cripto, il vantaggio percepito di una moneta stabile è che dovrebbe essere una valuta digitale più stabile perché è ancorata a titoli o attività come il dollaro, l’euro, altre valute sovrane o l’oro. Secondo un rapporto recentemente pubblicato da Blockchain, società di portafoglio criptato, più di 50 progetti di moneta stabile sono in fase di sviluppo.

Ci si aspetta un crollo di alcune delle valute, specialmente quelle considerate associate ai rischi di compliance, dato che sempre più investitori istituzionali entrano nel mercato e le agenzie governative sono in anticipo sulle azioni di enforcement.

Da notare che la regolamentazione si espande ad un ritmo sostenuto, dato che le autorità di regolamentazione cercano di adeguare i vecchi quadri normativi alle nuove tecnologie. Questo scatenerà crescenti dolori e complicate questioni giurisdizionali e di definizione che alla fine saranno messe alla prova in tribunale. Un paio di fattori stanno guidando questa tendenza. In primo luogo, c’è una spinta a portare le valute crittografiche in strutture normative più formali. 

Il Gafi è un organismo intergovernativo statunitense con un’influenza significativa sia sugli standard globali che sui regimi normativi dei suoi Stati membri in materia di riciclaggio di denaro sporco e finanziamento del terrorismo. È importante che organismi come il Gafi continuino a essere coinvolti nella definizione di standard globali, poiché in molti paesi il quadro normativo è estremamente sottosviluppato e/o in ritardo rispetto all’evoluzione del mercato della moneta criptata.

Le istituzioni finanziarie, nel tentativo di comprendere meglio i rischi associati all’operare in paesi specifici, richiedono un reporting e un’analisi più raffinata dei mercati della moneta criptata. Stati Uniti in testa.

Graziella Giangiulio