BITCOIN. Mosca investe in Bitcoin per evadere sanzioni USA

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Mosca investirà in crypto per bypassare le sanzioni. È questo quello che sostiene l’economista Vladislav Ginko, docente all’Accademia Presidenziale Russa di Economia Nazionale e Pubblica Amministrazione di Mosca, ripreso da micky.com.

«Le sanzioni americane possono essere mitigate solo attraverso l’uso di Bitcoin (…) Credo che la Russia inizierà a diversificare le sue riserve con il Bitcoin da febbraio di quest’anno, quando il Congresso degli Stati Uniti introdurrà (…) nuove sanzioni contro la Russia. Ginko ha stimato che la prima ondata di investimenti russi nella crittografia potrebbe iniziare già a febbraio e potrebbe valere miliardi e pensa che l’investimento proverrà sia dal settore pubblico che privato. Non è la prima volta che un paese che sta affrontando sanzioni economiche imposte da Washington si sia rivolto al Bitcoin: nel 2018, si trattò di Venezuela, Corea del Nord e Iran.

«A causa delle sanzioni americane, l’élite russa è costretta a scaricare beni statunitensi e dollari e a investire massicciamente in Bitcoin». Vladislav Ginko ha già fatto in precedenza commenti economici favorevoli alle crypto e già si specula su possibili e ipotetici  legami al momento tra il Cremlino e la galassia della crittografia.

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che c’è un’instabilità intrinseca in un sistema finanziario dipendente dal dollaro e che questo ha creato la necessità per Mosca di prendere in considerazione valute di riserva alternative. I ripetuti appelli di Donald Trump per “America first” hanno presumibilmente esacerbato questa sensazione. Come la maggior parte dei governi, la Russia ha messo in guardia contro il rischio di investire in attività altamente volatili, ma non ha condannato direttamente il Bitcoin, a differenza della Cina, che considera la crittografia un asse finanziario malevolo.

I collegamenti tra Mosca e la piattaforma cinese blockchain Neo sono stati segnalati a novembre 2018, quando è stato richiesto di rendere noto un legame tra l’Associazione Russa di Cryptocurrency e Blockchain e il Centro di competenza Neo di San Pietroburgo «in conformità con la richiesta del Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin», riporta Asia Times. I mercati dei bitcoin e delle valute criptate hanno oggi un disperato bisogno di una spinta, dopo che l’industria malconcia e ammaccata ha perso l’85% del suo valore nell’ultimo anno.

Luigi Medici