BITCOIN. La Thailandia blocca le critpovalute con il fisco 

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Negli ultimi mesi si è formata in Asia un nuovo digital divide sulle cripto-valute. Alcuni stati stanno abbracciando la tecnologia blockchain e aprendo le loro porte agli investimenti esteri e all’innovazione, mentre altri stanno cercando di reprimere questo tipo d’industria e tutto ciò che è crypto.

La Thailandia certamente appartiene a quest’ultima, riporta Asia Times. Il 13 maggio è entrata in vigore una nuova legge che disciplina le transazioni di beni digitali. La Thailandia ha già preso una posizione dura nei confronti delle crypto e, secondo quanto riporta il Bangkok Post, il ministro delle Finanze tailandese, Apisak Tantivorawong, ha affermato che la nuova legge è «necessaria per regolamentare in modo completo le cripto-valute e i gettoni digitali per prevenire il riciclaggio di denaro, l’evasione fiscale e la criminalità». I 100 articoli di questa legge definiscono i gettoni digitali e incaricano la Securities Exchange Commission, Sec, di Bangkok di regolamentare le valute cripto. I venditori di monete digitali rischiano il carcere se non si registreranno presso la Sec entro 90 giorni. Secondo il ministero delle Finanze, la nuova legge approvata a marzo non è intesa a vietare le valute digitali, ma a tutelare gli investitori.

Altro dato interessante è il pesante regime fiscale che sta per essere applicato anche alla negoziazione di valuta crypto: investitori e trader saranno soggetti ad una aliquota del 22% sui profitti e sulle transazioni. Questo carico renderà di fatto l’industria impraticabile in Thailandia, poiché vi sono molti altri paesi, come Singapore e Hong Kong, che non tassano le crypto.

Non ci sarebbe però ancora chiarezza sulla nuova legge. L’Agenzia delle Entrate deve ancora chiarire la procedura di tassazione. Secondo la legge, i clienti devono riscuotere e dichiarare le loro imposte sul reddito e sulle plusvalenze e inviarle all’Agenzia delle entrate.

Nonostante la repressione, in Thailandia stanno ancora emergendo nuove forme di scambi: secondo Bitcoin.com, alcune borse thailandesi offrono commissioni dello 0,24% senza applicare commissioni fino al 26 giugno; in attesa del regolamento fiscale.

Graziella Giangiulio