BITCOIN. In Olanda, stabilita in giudizio la validità di pagamenti in criptomoneta

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La Corte di Amsterdam ha stabilito che il bitcoin possiede “caratteristiche di ricchezza” durante una causa in materia di diritti civili. Per ottenere il rimborso di 0,591 Btc, dovute a un contratto tra due privati relativo all’estrazione di bitcoin, sono state invocate le leggi olandesi in materia di recupero dei crediti.

All’inizio della settimana, il Tribunale di Amsterdam ha pubblicato le sue conclusioni in merito a una controversia in materia di diritti civili tra un individuo e una società di mining privata, riporta News Bitcoin.

La causa in materia di diritti civili è stata depositata il 14 febbraio, con una sentenza favorevole al ricorrente, cioè chi ha fatto causa, al quale la società deve 0,591 Btc. Significativamente, la Corte di Amsterdam ha trovato che bitcoin possiede “proprietà di ricchezza”, determinando che la richiesta di un trasferimento di bitcoin, sotto i diritti di proprietà olandesi, è giuridicamente valida.

La sentenza del tribunale stabilisce che «Il Bitcoin esiste, secondo il tribunale, da una serie unica di numeri e lettere crittografati digitalmente e memorizzati sul disco rigido del computer del titolare del diritto. Il Bitcoin è “consegnato” inviando bitcoin da un portafoglio ad un altro portafoglio. I Bitcoin sono file di valore autonomi, che vengono consegnati direttamente al beneficiario dal pagatore in caso di pagamento. Ne consegue che un bitcoin rappresenta un valore ed è trasferibile. A parere del giudice, essa presenta quindi le caratteristiche di un diritto di proprietà. Una richiesta di pagamento in Bitcoin deve pertanto essere considerata come una richiesta che può essere verificata».

La decisione del tribunale è significativa, in quanto stabilisce un precedente per il riconoscimento di accordi contrattuali denominati in bitcoin in futuro.

Il tribunale ha, inoltre, tenuto conto della legge fallimentare olandese nelle sue decisioni. «Nel corso dell’audizione, il richiedente ha dimostrato l’esistenza di diverse richieste. Dai documenti presentati dal richiedente risulta che diverse persone hanno diritti nei confronti del contraente che vede il pagamento di Bitcoin o diritti per inadempimento di obblighi derivanti da un accordo, con l’applicazione di sanzioni in alcuni casi. All’audizione è, quindi, emerso brevemente che la parte ricorrente aveva un diritto di agire, nonché fatti e circostanze che dimostrano che essa è nella posizione di aver cessato di pagare». Per il tribunale, quindi, pretendere il pagamento in bitcoin d’ora in poi ha validità legale.

Graziella Giangiulio