BITCOIN. Illegali le vendite di monete in Cina

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Il Bitcoin ha subito un’altra botta, perdendo più del 5 per cento con una commercializzazione sotto i 4.000 dollari, quando la cinese Bitkan ha detto che avrebbe sospeso i suoi servizi di trading contanti – bitcoin Otc (Other-the-Counter), dal 14 settembre. 

Secondo il South China Morning Post, la decisione è una risposta al recente divieto del servizio di offerte di monete metalliche, si legge in una dichiarazione. Bitkan ha detto che il suo portafoglio bitcoin, così come le funzioni di deposito e prelievo dei beni digitali, non saranno influenzati. Bitkan è un’importante struttura che si occupa di Bitcoin in Cina (in apertura foto del prossimo Blockchain global summit 2017:  Shape the future).

Il trading bitcoin over-the-counter è popolare tra gli investitori cinesi, in quanto permette loro di operare al di fuori delle borse online e di accedere a prezzi competitivi.

L’Ico è un metodo relativamente nuovo di raccolta di fondi in cui vengono rilasciati al pubblico gettoni digitali e non rientra nel quadro normativo. L’annuncio di Bitkan ha fatto seguito alla recente decisione della Banca centrale cinese di vietare la raccolta di fondi attraverso le valute digitali, definendola illegale. La People’s Bank of China ha dichiarato che il 90% degli Ico lanciati in Cina sono stati giudicati illegali.

Pechino starebbe progettando di proibire il commercio di valute virtuali negli scambi nazionali: tuttavia, nessuna delle più grandi borse della Cina, Huobi, OkCoin e Btc China, ha interrotto le negoziazioni. La valuta virtuale, va ricordato, è per lo più scambiata in Cina; non è la prima volta che il mercato cinese del bitcoin è sottoposto a controlli normativi ferrei.

A febbraio scorso, le principali borse hanno sospeso i ritiri di bitcoin e intensificato il controllo sui clienti dopo l’emissione di direttive della Banca centrale.

Per gli esperti, resta comunque difficile che le autorità di regolamentazione possano vietare del tutto il commercio di bitcoin. Non vi è alcuna possibilità di limitare le vendite transfrontaliere di bitcoin; per loro, prosegue Scmp,  sarebbe una mossa più intelligente mantenere il funzionamento delle borse locali se l’obiettivo della People’s Bank of China è quello di ridurre al minimo il deflusso di yuan.

Luigi Medici