BITCOIN. FMI vede rischi per la stabilità finanziaria

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La crescita dell’interesse per le cripto e le fluttuazioni dei valori delle criptovalute potrebbero contribuire a indebolire il sistema finanziario globale, afferma il Fondo Monetario Internazionale nel suo rapporto annuale chiave World Economic Outlook.

«Le violazioni della sicurezza informatica e gli attacchi informatici alle infrastrutture finanziarie critiche rappresentano un’ulteriore fonte di rischio, perché potrebbero minare i sistemi di pagamento transfrontalieri e perturbare il flusso di beni e servizi», si legge nel documento ripreso da Asia Times. 

Il rapporto, pubblicato in vista della riunione annuale del Fmi che si svolge in settimana sull’isola indonesiana di Bali, sostiene che «la continua e rapida crescita delle attività cripto potrebbe creare nuove vulnerabilità nel sistema finanziario internazionale».

In precedenza, il Fondo ha pubblicato il suo ultimo rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria globale, Gfsr, descritto dall’organizzazione come una sorta di indicatore che individua «tendenze di cambiamento che potrebbero comportare rischi per il sistema finanziario globale». Il rapporto ha inoltre evidenziato i rischi che le piattaforme di trading digitale e le valute digitali potrebbero presentare.

Mentre il Gfsr ha riconosciuto che il rapido sviluppo delle valute criptate e delle aziende blockchain ha «vantaggi potenziali», ha anche sottolineato che «la conoscenza dei (…) rischi potenziali e del modo in cui essi potrebbero giocare è ancora in via di sviluppo (…) L’aumento dei rischi per la sicurezza informatica pone sfide per le istituzioni finanziarie, le infrastrutture finanziarie e le autorità di vigilanza. Questi sviluppi dovrebbero servire a ricordare che il sistema finanziario è in continua evoluzione, e le autorità di regolamentazione e di vigilanza devono rimanere vigili su questa evoluzione e, se necessario, essere pronti ad agire».

Christine Lagarde, presidente Fmi, che in passato ha sostenuto e criticato l’economia digitale, ha usato il Gfsr per esprimere la sua preoccupazione per il fatto che il valore totale del debito pubblico e privato globale è salito del 60% nel decennio successivo alla crisi finanziaria. Il Fondo osserva che questo valore massimo storico è di 182 mila miliardi di dollari e che «dovrebbe servire da campanello d’allarme», ha detto Lagarde.

Alla vigilia del suo incontro annuale precedente, tenutosi presso il complesso turistico Nusa Dua di Bali tra il 12 e il 14 ottobre, il Fmi ha previsto un’espansione globale del 3,7% quest’anno e il prossimo. Previsione in calo rispetto al 3,9% previsto tre mesi fa ed è la prima proiezione declassata dal luglio 2016. Il FMI indica un’escalation delle tensioni commerciali, soprattutto tra Pechino e Washington, e una crescente debolezza dei mercati emergenti per il downgrade. Non le criptovalute, ma questi argomenti domineranno i colloqui di questa settimana.

Graziella Giangiulio