BITCOIN. Facebook fa marcia indietro: ora ammette la pubblicità 

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Dopo il divieto di gennaio, Facebook avrebbe “pre-approvato” gli annunci sulle criptovalute i cui contenuti sono ora ammessi, ma gli annunci per le Initial Coin Offering, Ico, saranno ancora vietati. Facebook ha messo online l’annuncio nel blog aziendale affermando che stava invertendo il suo divieto di pubblicità alle cripto-valute. I mercati crypto sono comunque crollati ancora una volta il 26 giugno, con perdite di 10 miliardi di dollari nella notte tra il 26 e il 27 giugno, riporta Asia Times. Bitcoin aveva perso la maggior parte dei suoi guadagni dal fine settimana. 

I social media e la pubblicità possono avere un grande impatto sul clima del mercato, anche se l’efficacia di Facebook come mezzo di comunicazione non è ancora stata misurata. Nel mese di gennaio il gigante dei social media aveva annunciato una nuova politica che «vieta gli annunci pubblicitari che promuovono prodotti e servizi finanziari che sono spesso associati a pratiche promozionali ingannevoli o ingannatorie». Questo includeva le cripto-valute. Quando uscì, è stato visto come un duro colpo per l’industria crypto e i suoi mercati, che già stavano scivolando verso il basso. 

In un post sul blog uscito il 26 giugno, l’azienda ha annunciato che stava cercando di affinare la sua politica per consentire gli annunci sui crypto che considera “sicuri”. Ha continuato affermando che a partire dal 26 giugno sarebbero stati «consentiti gli annunci che promuovono le criptovalute e contenuti correlati da parte di inserzionisti pre-approvati». La pubblicità per le offerte iniziali di monete, le Ico, restava comunque vietata.

Il Direttore della Gestione Prodotti Rob Leathern, che firma l’annuncio, ha continuato affermando che coloro che desiderano utilizzare la piattaforma per la pubblicità di prodotti correlati alle valute criptate dovrebbero presentare una domanda per consentire all’azienda di valutare la loro idoneità. Dovranno essere incluse informazioni quali eventuali licenze ottenute, informazioni di carattere pubblico sull’impresa e se essa è quotata in borsa o meno: «Date queste restrizioni, non tutti coloro che vogliono fare pubblicità saranno poi in grado di farlo», ha aggiunto Leathern.

In sostanza, Facebook sta selezionando i suoi clienti, fatto che permetterà al gigante dei social media di censurare o “sanificare” ciò che i suoi utenti vedono in termini di pubblicità sul mondo crypto. Nello schema generale dell’universo crypto, prosegue Asia Times, l’apertura di Facebook non dovrebbe essere in grado di influenzare il sentimento del mercato più di tanto.

Graziella Giangiulio