Pechino febbre da Bitcoin

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CINA – Pechino. 23/11/13. Momenti di panico in Cina per gli investitori del Bitcoin, il titolo quotato in una delle piazze di trading virtuali più importanti del paese è salito in soli due giorni da 3.000 yuan (492,3 dollari) a quasi 7.000 per poi ricadere a 3.500.

 

Questo a testimonianza del fatto che il titolo è molto rischioso nonostante i ritorni di investimento. Il Bitcoin è una forma di moneta elettronica memorizzata in un portafoglio virtuale, in quanto tale non è soggetta alle regole delle banche, consente agli utenti di rimanere anonimi ed è diventato noto agli occhi del pubblico cinese nel mese di aprile di quest’anno, quando One Foundation ha ricevuto in donazione dalla star del cinema Jet Li una donazione di diverse centinaia di Bitcoin per aiutare le persone colpite dal terremoto del Sichuan.

La “moneta” ha cominciato quindi ad essere conosciuta, quotata, poi apprezzata, infine quando la China Central Television ha dato la notizia al telegiornale il 28 ottobre che in Canada c’era la prima macchina Bitcoin ATM, gli investitori sono letteralmente impazziti ed hanno cominciato a comprare. Da quella sera la più grande piattaforma di trading Bitcoin del paese, BTC Cina, ha ricevuto un investimento di 5 milioni dollari in un solo giorno. Il Volume giornaliero della piattaforma di affari ha superato i 10.000 Bitcoin, o più di 200 milioni di yuan momento. Dietro a tanto entusiasmo però ci sono rischi piuttosto elevati. ” Bitcoin è certo un prodotto rivoluzionario “, ha detto Zhang Yuewen , ricercatore associato presso l’ Istituto di Finanza e Banche, l’Accademia Cinese delle Scienze Sociali. Zhang ha detto in sostanza, il commercio Bitcoin non è altro che soldi fabbricati da privati ​​che circolano su internet .

«Alcune comunità emettono voucher per i residenti da utilizzare come mezzo di pagamento all’interno della comunità, e la comunità per Bitcoin è il web a livello mondiale», ha detto Zhang. «Il valore dei Bitcoin non si basa sull’economia di qualsiasi paese o la performance finanziaria delle istituzioni. Tutto ciò che conta è la fiducia dei mercati», ha detto Gao Chaoxin, un gestore degli investimenti con il Yeequn Investment & Holdings Ltd. con sede a Pechino. Gao sostiene che la mancanza di liquidità, un mercato piccolo e basso riconoscimento significa che Bitcoin potrebbe non durare a lungo. Gli investitori che sono entrati nel mercato presto a cavalcheranno troppe montagne russe.
Altri economisti hanno fatto notare che la fluttuazione dei prezzi così elevata non è un bene per gli investitori ordinari. Un altro problema è quello dell’utilizzo del Bitcoin da parte di cosche criminali per la tratta dei minori, traffico di armi e droga in tutto il mondo. Ling Kang, vice presidente della BTC Cina, ha detto che gli utenti della piattaforma sono più che triplicati e il volume giornaliero è aumentato di cinque volte.
Alcuni economisti hanno detto che il Bitcoin si è riscaldato in un momento in cui i cinesi sono alla ricerca di nuovi canali di investimento. Il fatto è che la maggior parte delle transazioni economico finanziarie Bitcoin hanno server all’estero anche se vengono registrati nelle amministrazioni locali. In caso di fughe con capitali, nessuno sarebbe in grado di localizzare i giocatori in borsa né dove sono stati depositati i soldi. Per questi titoli non esistono fondi di garanzia né sono regolamenti in una qualche maniera. Il rischio, in altre parole, sia per gli investitori cinesi che per quelli di tutto il mondo è di rimanere con un pugno di mosche in mano.