BIELORUSSIA. Neanche la pandemia ferma il nucleare di Minsk

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Rosatom, l’ente nucleare russo, fornirà combustibile nucleare alla Bielorussia e invierà diversi gruppi di tecnici per operare in Bielorussia. Stando all’agenzia Belta, la messa in servizio della prima unità BelNpp è prevista per il 2020, mentre la seconda sarà lanciata nel 2021.

«Le attività di test della centrale nucleare bielorussa e di Leningrado sono in corso. Ci stiamo preparando a portare carburante fresco in Bielorussia. La rotazione programmata del personale continua in questo sito. La settimana scorsa vi è stato portato un altro gruppo di lavoratori, 43 persone. Nei prossimi giorni, diversi altri gruppi di lavoratori di Rosatom e di appaltatori si stanno preparando per essere inviati in Bielorussia», ha detto, in un messaggio video sul sito Rosatom, il capo della società statale russa, Alexei Likhachev, che non ha indicato date specifiche per le forniture di combustibile nucleare.

Stando a quanto riporta Interfax-Zapad, la divisione di ingegneria Rosatom, il gruppo Ase, ha completato un rodaggio a caldo dell’installazione del reattore dell’unità di potenza N1 della centrale nucleare bielorussa, che è la fase più ambiziosa del programma per preparare l’impianto nucleare per la messa in servizio.

La Bielorussia sta costruendo una centrale nucleare vicino alla città di Ostrovets nella regione di Grodno nell’ambito del progetto russo Vver-1200. Consisterà in due unità di potenza con una capacità di 1200 Mw ciascuna. Il ministero dell’Energia di Minsk ha detto che era stato pianificato di far entrare in servizio la prima unità di potenza del BelAes nel 2020, la seconda nel 2021. L’appaltatore generale per la costruzione della centrale nucleare è Atomstroyexport, struttura del gruppo Rosatom. 

Agli inizi di aprile, a Ostrovets 15 cittadini russi sono ricoverati in ospedale, dopo che erano giunti in zona per operare nella centrale nucleare, stando a Grodsenzkaya Prada.

Il dipartimento sanitario del Comitato esecutivo dell’oblast di Grodno ha poi confermato i 15 casi di coronavirus tra i cittadini russi, arrivati alla centrale nucleare di Ostrovets. Si trattava di asintomatici. 

Secondo il ministero della Salute bielorusso, dall’8 aprile scorso 1.066 casi sono stati rilevati e 13 deceduti.

Antonio Albanese