BIELORUSSIA. Minsk stringe sul commercio dei Bitcoin

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Una nota banca bielorussa, assieme ad una banca svizzera, inizierà ad offrire un prodotto bitcoin Cfd (Contract for difference) attraverso la sua piattaforma. Nel frattempo, la Bielorussia sta divenendo molto meno “crypto friendly”, secondo quanto riporta Bitcon.com, modificando un decreto per imporre così regole più severe. Mtbankfx è un dealer forex accreditato e la prima piattaforma bancaria forex in Bielorussia. Il progetto cripto è stato lanciato nel luglio 2016, tra la Minsk Transit Bank, Mtbank, una delle banche più conosciute in Bielorussia, e la Swiss Dukascopy Bank Sa. La piattaforma inizierà ad offrire un prodotto Cfd bitcoin dalla prossima settimana, secondo i media locali. Il 29 marzo, la Dukascopy Bank Sa ha lanciato un proprio prodotto similare per i clienti europei.

Di avviso contrario il governo di Minsk. Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, ha firmato il decreto “Per lo sviluppo dell’economia digitale” nel mese di gennaio, che ha legalizzato le cripto valute, le offerte iniziali di moneta, e contratti intelligenti. Il decreto è entrato in vigore nel mese di marzo. Tuttavia, i media locali hanno riferito che sono già in preparazione modifiche a tale decreto per obbligare i cambiavalute cripto a divulgare i propri dati e a identificare i clienti. Secondo Ria Novosti «i beneficiari devono soddisfare i requisiti di reputazione», come ad esempio non avere precedenti penali e nessuna procedura di fallimento nei loro confronti, in tutto o in parte; «dovrebbero anche mostrare la disponibilità di fondi in conti di almeno 5 milioni di dollari e confermare le fonti della loro origine».

Secondo l’agenzia di stampa Forklog: «Gli operatori sono tenuti a identificare i clienti delle borse, nonché a registrare e memorizzare tutti i tipi di comunicazioni con loro. In alcuni casi, i residenti in borsa dell’Htp dovranno condurre procedure di verifica presso i clienti (…) Le informazioni sui clienti e sulle loro transazioni dovrebbero essere conservate presso gli scambi cripto per almeno cinque anni».

Graziella Giangiulio