BIELORUSSIA. Minsk ha aperto la centrale nucleare al confine con la Lituania

221

La Bielorussia ha inaugurato il 3 novembre la sua controversa centrale nucleare costruita in Russia, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza dei vicini Stati baltici, tre decenni dopo il disastro nucleare di Chernobyl. Una serie di incidenti durante la costruzione della centrale nucleare ha sollevato dubbi sulla sua sicurezza tra i paesi dell’Ue, in particolare la vicina Lituania.

L’inaugurazione avviene mentre il leader bielorusso Alexander Lukashenko affronta le proteste per la sua pretesa di vittoria nelle elezioni presidenziali di agosto, al centro di polemiche e proteste.

Prima del voto, Lukashenko aveva salutato l’impianto, aperto per alleviare la dipendenza dei Paesi dalle importazioni di energia, come una “svolta verso il futuro”.

La centrale si è rivelata un elemento di divisione all’interno della Bielorussia, che ha subito le conseguenze durature del disastro di Chernobyl, e all’estero a causa della sua posizione a circa 20 chilometri dal confine con la Lituania, a Ostrovets.

Il ministro degli Esteri lituano Linas Linkevicius ha criticato il lancio dicendo che è andato avanti nonostante le questioni di sicurezza irrisolte e ha descritto il progetto energetico come «affare geopolitico (…) L’Ue e la comunità internazionale non possono restare indifferenti di fronte a tale cinica ignoranza», ha scritto Linkevicius su Twitter.

Il ministro dell’Energia lituano Zygimantas Vaiciunas ha dichiarato che l’impianto costruito in Russia costituisce una «minaccia per la nostra sicurezza nazionale e per i nostri cittadini». Le reti elettriche degli Stati baltici erano storicamente collegate alla Russia e alla Bielorussia, ma nell’ultimo decennio si sono aperte nuove connessioni con la Svezia e la Polonia, permettendo al mercato energetico baltico di aprirsi alla concorrenza.

Due anni fa è stato firmato un accordo tra Estonia, Lettonia e Lituania per la transizione delle loro reti elettriche verso l’Ue entro il 2025. Dopo l’apertura, la Lituania ha dichiarato di aver immediatamente bloccato le importazioni di energia elettrica dalla Bielorussia.

La Lettonia ha dichiarato di aver bloccato anche le importazioni di energia prodotta nell’impianto e ha giurato di non acquistare elettricità dalla Russia se Mosca non fosse stata in grado di dimostrare che le importazioni non provenivano dall’impianto in Bielorussia. La Lituania ha offerto compresse di iodio gratuite a circa mezzo milione di persone che vivono vicino al confine bielorusso per proteggerle dalle radiazioni in caso di incidente.

Circa 130mila persone hanno ricevuto iodio dalle farmacie della capitale nelle ultime settimane, riporta Afp. L’anno scorso la Lituania ha tenuto quattro giorni di esercitazioni nucleari di emergenza nazionale, e hanno anche comportato esercitazioni di evacuazione.

Il ministero dell’energia bielorusso ha detto in agosto che i due reattori della centrale avrebbero fornito un terzo del fabbisogno energetico del Paese. La centrale è stata costruita dall’agenzia nucleare statale russa Rosatom, con un costo di circa 11 miliardi di dollari e in gran parte finanziata da un prestito russo.

Anna Lotti