Benghazi Casino Royale

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LIBIA – Bengasi 25/11/2013. Al momento il bilancio delle vittime degli scontri di Bengasi tra le forze speciali dell’esercito libico, la brigata Saiqa, e i gruppi armati appartenenti ad “Ansar al-Sharia” è di 14 morti e 49 feriti, secondo il ministero libico della Salute, mentre secondo le informazioni non ufficiali tramite facebook ci sarebbero, per ora solo sei morti.

Secondo quanto riportano testimoni oculari, gli scontri hanno avuto luogo con armi leggere e medie. A Bengasi è stato dichiarato lo stato di allarme generale e l’esercito ha invitato tutti le unità a «riunirsi e a confluire su Butknathm immediatamente». Gli scontri si sono concentrati, secondo Quryna quotidiano di Bengasi, nella zona di Ras Obeidha, dove c’è il comando centrale di Ansar al Sharia mentre tutti i suoi avamposti n città sono stati distrutti. Nel pomeriggio la situazione sembra essere tornata alla calma, con le forze di Ansar del tutto scomparse dalla città e con gli uomini della Saiqa che pattugliano le strade. Il Libya Herald riporta le parole del portavoce della Benghazy Joint Security Room, la struttura preposta a gestir la sicurezza della città, capitan Ibrahim Shara: «Finché ci sarà un straccia di resistenza nelle strade noi continueremo a presidiarle per garantire la sicurezza» aggiungendo poi che qualunque mezzo, o convoglio non autorirtzzato circolante per le vie della città sarebbe stato distrutto. Un convoglio di Ansar al Sharia che da Sirte, roccaforte del gruppo, si recava versoi Bengasi, sono stati bloccati a Wadi al-Ahmar  dalle forze regolari.

Non era ancora chiara l’origine degli scontro: il Libya Herald afferma che nella giornata del 24 novembre sei uomini della brigata Saiqa sarebbero stati presi prigionieri scatenando la reazione delle forze regolari, ma la notizia afferma lo stesso quotidiano libico non è stata confermata. Gli scontri sarebbero iniziati nelle prime ore della mattina nella zona di Birkha, zona in cui erano presenti una serie di check point del gruppo da cui sarebbe stato aperto il fuoco verso i mezzi dei regolari.

Ancora non chiaro il ruolo dei salafiti tunisini. Libya al Ahrar Tv ha, infatti, dato la notizia che una serie di passaporti tunisini sarebbero stati ritrovati nel quartiere generale di Ansar al Sharia, che forse apparterebbero a dei lavoratori tunisini impiegati in zona. Ansar al Sharia in Tunisia ha negato qualsiasi coinvolgimento negli scontri di Bengasi. 

Su facebook fioccano le descrizioni contrapposte dei racconti degli scontri e i commenti ufficiali sull’andamento della battaglia del 25 novembre. Ne esce fuori il quadro diurna città spaccata: verso le 17:30 ora italiana un post sulla pagina facebook ajelBnghazi racconta della incredibile spiegamento di forze regolari, mai visto nella città, mentre contemporaneamente si tengono manifestazioni di fronte all’hotel Tibesti organizzate dal Movimento di disobbiedienza civile mentre il resto della città è deserto. 

Secondo la televisione al Akhbar.alaan.tv, alle 17:26, gli ingressi della cità sono stati chiusi, vige il coprifuoco e ci sarebbe un comnvoglio di armati che da Derna si starebbe recando a Bengasi. La battaglia sarebbe iniziata verso l’una dinotte dopo l’incendio della sede di Ansar al Sharia.