Ue: barriere legislative per i prodotti assicurativi

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BELGIO – Bruxelles. La Commissione europea sta prendendo in esame le barriere che affliggono il commercio transfrontaliero in materia di prodotti assicurativi, ingenerate dalle diverse discipline contrattuali vigenti negli Stati membri.

 

Il compito del gruppo di esperti preposto, sarà esaminare in quale misura le differenti norme contrattuali incidono sulla distribuzione e l’uso dei prodotti assicurativi nel settore europeo business e consumer. Attualmente, infatti, un cittadino europeo potrebbe trovare difficoltà nel riconoscimento della sua polizza auto nel territorio di uno Stato membro diverso da quello della stipula del contratto; oppure, dover fronteggiare una diversa scadenza e un diverso trattamento economico rispetto alle condizioni contrattuali accettate al momento della stipula di una previdenza complementare aperta in un diverso territorio dell’Unione. Il tutto, creando la paradossale necessita di avere diversi contratti assicurativi a copertura del medesimo regime patrimoniale o rischio.

La disanima, che avrà termine a fine 2013, dovrà quindi tenere conto di un livello di commercio transfrontaliero di prodotti assicurativi all’interno del Mercato unico attualmente pari allo 0,6% del volume totale delle polizze di responsabilità civile nel settore trasporti e pari al 2,8% dei prodotti assicurativi emessi nel compartimento vita.

Sarà inoltre necessario, far collimare le esigenze dei portatori di interesse del settore – come i fornitori di prodotti assicurativi – con i rappresentanti dei consumatori privati e del contesto business; le opinioni degli accademici, con i pareri tecnici dei professionisti del settore assicurativo-legale.

Il primo passo sarà identificare quale tipo di contratti è maggiormente colpito da questo effetto distorsivo del Mercato unico, con particolare riguardo ai prodotti assicurativi di maggiore impatto economico, come le assicurazioni su auto e viaggi, che per loro natura si prestano ad un utilizzo transfrontaliero. Allo stato attuale, resta pertanto impossibile offrire o acquistare prodotti assicurativi uniformi su tutto il Mercato unico, costruiti su un comune quadro legale. Il tutto, con sensibili costi addizionali in termini di libertà del commercio e certezza del diritto contrattuale interno all’Unione.