Forti tensioni a Bangui

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REPUBBLICA CENTROAFRICANA – Bangui 09/08/2015. L’8 agosto un peacekeeper ruandese ha ucciso quattro dei suoi commilitoni e ne ha feriti altri otto prima di essere ucciso a sua volta.

Un peacekeeper ruandese ha ucciso quattro dei suoi commilitoni e ne ha feriti altri otto in una sparatoria nella loro base, all’interno della capitale centrafricana, Bangui, prima di essere ucciso a sua volta, secondo numerose fonti militari. È la prima volta che un simile caso si verifica tra soldati della Minusca, la forza Onu presente nel paese, a fianco delle forze francesi e africane.
Nonostante la forza Onu, le truppe francesi dell’operazione Barkhane e quelle africane per ripristinare l’ordine nel paese, non si riesce a riportare la tranquillità nel paese. La nazione vive ancora grandi problemi da quando François Bozizé è stato cacciato con un colpo di Stato di Seleka,la coalizione dei ribelli. Il golpe, condotto da Michel Djotodia, non è riuscito a mantenere al potere il suo ideatore, costretto a dimettersi dietro pressioni internazionali, soprattutto occidentali che non lo ritenevano adatto a correggere la situazione del paese. Oggi, la transizione è ancora in corso: Catherine Samba Panza gestisce il paese; ma le autorità stanno lottando per affermarsi in un paese dove gran parte del territorio, compreso l’entroterra non è controllato ed è regolarmente afflitto da gruppi armati che dettano la loro legge e terrorizzano la popolazione. Da parte sua, l’Unione africana chiede alla Repubblica Centrafricana di preparare le elezioni nel 2015; previste le presidenziali nell’ottobre 2015 tra mille dubbi.