BANGLADESH. Pechino assisterà il rimpatrio dei Rohingya 

79

La Cina assisterà al processo di rimpatrio dei rohingya, attualmente rifugiati in Bangladesh, verso il Myanmar. Lo hanno annunciato, i ministri degli Esteri cinese e bengalese hanno annunciato dopo il loro incontro della scorsa settimana. Wang Yi, che ha incontrato il ministro degli Affari di governo del Myanmar Seung Dingrui a Pechino, ha detto che la Cina continuerà a svolgere un ruolo costruttivo, dopo il processo di mediazione diplomatica che è stato operativo nel corso dell’ultimo anno, riporta Efe.

«Noi certamente offriremo aiuto», aveva detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lu Kang in una conferenza stampa il 29 giugno scorso. La Cina è pronta ad offrire maggiore assistenza ai rohingya, che continuano ad essere rifugiati in Bangladesh, ha poi aggiunto.

Nelle osservazioni congiunte con il ministro degli Esteri del Bangladesh Mahmood Ali, Wang ha affermato che, con l’aiuto delle Nazioni Unite, le condizioni per iniziare a rimpatriare i rohingya sono quasi soddisfatte e ha espresso l’auspicio che i lavori preparatori si concludano al più presto. Ali ha detto che Wang gli aveva assicurato che la Cina fornirà assistenza per facilitare il ritorno, secondo quanto compare in una dichiarazione del ministero degli Esteri del Bangladesh.

Ali ha anche detto a Wang che i rohingya sono così traumatizzati che vogliono una solida garanzia di sicurezza prima di iniziare a rientrare nel paese di origine e ha insistito sul fatto che stanno cercando di tornare alle loro città e villaggi originari e non nei campi, in modo da aver garantita l’opportunità per guadagnarsi da vivere.

Secondo i dati delle Nazioni Unite, il Bangladesh ospita circa 915.000 rohingya fuggiti dal Myanmar, di cui circa 700.000 arrivati dal 25 agosto 2017. Secondo un accordo siglato a novembre 2017, il Myanmar avrebbe dovuto iniziare ad accogliere i rifugiati Rohingya dal Bangladesh in due centri di accoglienza e in un campo temporaneo vicino a Maungdaw, nel nord di Rakhine, a partire dal 23 gennaio 2018, per poi proseguire nei prossimi due anni. 

Maddalena Ingrao