Arrestati militanti islamici a Dacca

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BANGLADESH – Dacca 15/03/2016. Le unità antiterrorismo della polizia bengalese hanno arrestato il 14 marzo cinque membri di un gruppo militante islamico che progettava di compiere attentati durante le celebrazioni del Capodanno bengalese che avrà luogo il prossimo mese.

Il paese asiatico ha registrato un aumento della violenza islamista, che ha preso di mira attivisti liberali, membri della minoranza musulmane e altri gruppi religiosi.
I cinque membri del Jamaat-ul-Mujahideen Bangladesh sono stati arrestati in un raid durante la notte del 14 marzo, alla periferia della capitale, Dacca; oltre ai 5 arresti è stata sequestrata una grande quantità di esplosivo in ​​gel e altri materiali per fabbricare bombe.
Il gruppo, secondo la polizia aveva intenzione di colpire le celebrazioni del Capodanno bengalese, il più grande evento nella nazione musulmana moderata con 160 milioni di abitanti.
Secondo Channel news Asia, almeno altri cinque militanti di Jamaat-ul-Mujahideen sono stati uccisi in scontri a fuoco conta polizia da novembre 2015, da quando è stata intensificata al campana di controllo e repressione delle militanze islamiche. Le celebrazioni del Capodanno bengalese nell’aprile 2001 furono funestate da una serie di esplosioni a Dacca, orchestrate da Harkat-ul Jihad Islami, in cui furono uccise almeno 10 persone. Nel 2005, la Jamaat-ul-Mujahideen ha fatto brillare quasi 500 bombe in un solo giorno, in tutto il paese, anche a Dacca. Nei successivi attacchi suicidi sui palazzi di giustizia uccisero 25 persone e ne ferirono centinaia. Il gruppo è accusato di una serie di recenti attacchi, tra cui l’uccisione di tre stranieri, due dei quali sono morti, lo Stato islamico ha rivendicato alcuni attacchi recenti, tra cui l’uccisione di un prete indù a febbraio, ma il governo nega ha una presenza in Bangladesh.