BANCA MONDIALE. Fatto a pezzi in Siria il tessuto sociale

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La Banca Mondiale ha stimato che la guerra civile in Siria fino ad ora è costata al Paese l’enorme somma di 226 miliardi di dollari in perdite cumulate del Prodotto Interno Lordo.

Secondo quanto riporta Press Tv, Il vicepresidente della Banca Mondiale per il Medio Oriente e il Nord Africa, Hafez Ghanem, ha dichiarato che le perdite per la Siria durante la guerra in sei anni sono state «circa quattro volte il Pil siriano nel 2010». Ghanem ha anche lamentato le enormi perdite umane che la guerra aveva inflitto alla Siria, ribadendo che i lunghi combattimenti hanno distrutto il sistema economico e sociale del paese.

«Il numero di vittime è devastante, ma la guerra sta anche distruggendo le istituzioni e i sistemi di cui le società hanno bisogno per funzionare e la loro riattivazione sarà la sfida più grande per ricostruire le infrastrutture; una sfida che crescerà fin tanto che la guerra continua (…) La guerra in Siria sta letteralmente strappando il tessuto sociale ed economico del paese», ha detto Ghanem.

La Banca Mondiale ha dichiarato che il 27% del totale delle abitazioni in Siria e circa la metà delle strutture mediche e educative del paese sono state danneggiate a causa della guerra. Ha affermato che le carenze del sistema medico hanno influenzato pesantemente la vita delle persone in Siria, aggiungendo che questo genere di danno ha causato più morti rispetto ai combattimenti effettuati durante la guerra.

Questo tipo di calcoli sono basati su immagini satellitari incrociate di determinate città e aree, mentre i risultati sono stati estrapolati in base a un modello matematico relativo all’intensità del conflitto. La Banca Mondiale ha dichiarato che se la guerra finisse nel 2017, il PIL della Siria potrebbe recuperare il 41 per cento del suo livello pre-conflitto entro quattro anni. Tuttavia, ha avvertito che la cifra diminuirà ogni anno se il conflitto continuerà.

«Le conseguenze a lungo termine di questa inattività saranno una perdita collettiva del capitale umano che porta a una carenza di competenze in Siria (…) La distruzione dei sistemi che organizzano sia l’economia che la società, insieme alla fiducia che lega le persone, ha avuto un impatto economico negativo maggiore rispetto alla distruzione dell’infrastruttura fisica», ha aggiunto Ghanem.

Lucia Giannini