BALCANI. Slovenia: per l’OCSE diminuisce la crescita

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Interni

SLOVENIA
L’assemblea della Serbia ha emendato il codice penale, abrogando la legge che prevede la reclusione da 30 a 40 anni di carcere per reati gravi. In sostituzione, viene introdotto l’ergastolo per uccisioni efferate, stupri, rapimenti di minori, l’uccisione di membri dello Stato, atti gravi contro la Costituzione e la sicurezza della Serbia, genocidio, crimini contro l’umanità, crimini di guerra contro civili e terrorismo. Un ergastolano può ottenere, dopo 27 anni di carcere, la libertà vigilata.

CROAZIA
In vista delle elezioni europee di domenica 26 maggio, il governo di Zagabria ha fatto sapere che il numero degli elettori è fortemente aumentato. Quest’anno hanno diritto al voto 3.831.389 persone, ovvero 92.681 in più rispetto ai 3.738.708 del 2014. Il ministro dell’Amministrazione Lovro Kuščević ha affermato che questo aumento è dovuto alla legge del suo predecessore Arsen Bauk che permette l’inserimento automatico nelle liste elettorale di persone residenti all’estero senza esplicita richiesta alle rappresentanze diplomatiche. Questo significativo aumento degli aventi diritto al voto ha sollevato dei dubbi su probabili manipolazioni del numero di elettori.

BOSNIA ED ERZEGOVINA
Si concretizza l’accordo politico tra il Partito d’Azione Democratica (SDA), il Fronte Democratico (DF-a), l’Alleanza per un Futuro Migliore della Bosnia ed Erzegovina (SBB-a) e l’Unione Democratica Croata di Bosnia ed Erzegovina (HDZ BiH), che porta la maggioranza del Parlamento a 66 deputati federali su 98 e ad una probabile sostituzione dell’attuale presidente della Camera dei rappresentanti Elvir Karajbic dell’SDP. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Denis Zvizdić ha programmato una nuova seduta dell’esecutivo bosniaco per la prossima settimana, vista l’assenza dei ministri appartenenti all’ Unione Democratica Croata di Bosnia ed Erzegovina (HDZ) nella riunione odierna che non ha permesso il raggiungimento del numero legale previsto dal regolamento interno. Il Consiglio non si riunisce in via ordinaria da circa un mese, nonostante i settantadue punti all’ordine del giorno ancora da discutere. Oggi si sarebbe dovuto discutere delle modifiche alla legge sull’Agenzia per il Lavoro, della legge su tempo ufficiale in Bosnia, della cooperazione con Europol, delle relazioni tra Grecia e Bosnia ed Erzegovina, il protocollo di cooperazione campo della ricerca con il Montenegro, l’accordo con l’Austria sulle informazioni classificate, la modifica sulle tasse amministrative, gli stipendi dei diplomatici, la normativa sui visti, e molto altro.

MONTENEGRO
Il tema della sicurezza nel Montenegro è controverso: da un lato, i funzionari statali affermano di aver portato i livelli di sicurezza ad un livello soddisfacente; dall’altro, i cittadini montenegrini e l’avvocato Dragan Šoć ritengono che lo stato di sicurezza interna si sia deteriorato dal 2006 a causa della crescente intensificazione di clan criminali negli ultimi anni.

SERBIA
Durante una conferenza stampa, il ministro delle Finanze Siniša Mali ha dichiarato che al momento nessun accordo è stato raggiunto con il Fondo Monetario Internazionale in merito al prezzo dell’energia elettrica in Serbia. In merito, il Ministro Mali ha affermato che non esclude l’aumento del prezzo del 7% in assenza di un accordo.
Il Presidente Vucic ha riferito ai sindaci serbi kosovari di non nutrire grandi aspettative per quanto riguarda la fusione tra la valle di Preševske e il Kosovo, nonostante la vittoria ottenuta nelle elezioni di domenica 19 maggio 2019. In attesa dell’incontro di venerdì, Vucic ha ribadito tuttavia ai sindaci serbi del Kosovo  di continuare a lottare per gli interessi della nazione serba e della sua gente.

ALBANIA
Il primo Ministro Edi Rama ha affermato, durante la cerimonia di inaugurazione della missione Frontex in Albania, che il suo paese ha tutte le capacità per mantenere i confini e resistere al flusso migratorio proveniente dai paesi terzi. L’Albania, secondo quanto sostenuto da Rama, ha affrontato nel 2018 un aumento dei flussi migratori rispetto al 2017. 

MACEDONIA

Si è tenuto l’incontro tra il primo Ministro Zoran Zaev e il leader dell’Unione Democratica per l’Integrazione Ali Ahmeti. I temi affrontati sono principalmente due: la ricostruzione del governo e le epurazioni in tutti i livelli del potere.

Esteri

CROAZIA
Oggi si è tenuto l’incontro tra il primo Ministro Serbo Ane Brnabić e l’ambasciatore croato a Belgrado Gordanom Bakotom. I due esponenti hanno discusso la situazione nella regione e delle loro relazioni bilaterali, sottolineando l’importanza di rafforzare la loro cooperazione nel settore della tutela dei diritti delle minoranze e delle infrastrutture. L’ambasciatore croato ha sottolineato l’importanza della Presidenza europea della Croazia nel primo semestre del 2020 per quanto riguarda il processo di adesione dei Balcani occidentale all’Unione.  

MONTENEGRO
Oggi il ministro della Difesa Predrag Bošković ha consegnato le medaglie ai membri dell’Esercito montenegrino impegnati in Afghanistan dal 2010. In questa occasione, Bošković ha ribadito che il Montenegro continuerà a sostenere, in quanto membro della Nato, missioni per assicurare la stabilità nella regione MENA.

KOSOVO
Il presidente della Lega Democratica Isa Mustafa ha incontrato il rappresentante speciale dell’UE Nataliya Apostolova per parlare dell’attuale situazione politica in Kosovo. Il ministro della Cultura, della Gioventù e dello Sport, Kujtim Gashi ha discusso con l’Ambasciatore tedesco Hellbach dell’attuale situazione in Kosovo, del processo di normalizzazione delle relazioni tra la Repubblica del Kosovo e la Repubblica di Serbia, e delle relazioni bilaterali tra Kosovo e Germania. Il ministro Gashi ha affermato che il Kosovo è fortunato ad avere un paese amico come la Germania, paese importante per lo sviluppo della Repubblica del Kosovo.

ALBANIA
Il presidente del Kosovo Thaci ha incontrato il primo Ministro albanese Edi Rama: i due leader hanno discusso, in vista del Vertice di Parigi, della realtà politica in Albania, in Kosovo e nella regione.

MACEDONIA DEL NORD
Il ministro degli Esteri Nikola Dimitrov, su invito del ministro degli Esteri rumeno Teodor Meleshkanu, è in visita ufficiale in Romania. Durante la sua visita, Dimitrov incontrerà anche il ministro degli Affari europei George Tchamba e il Vice Presidente della Camera del Parlamento rumeno Carmen Ileana-Mihalchesku. Questa visita ufficiale in Romania ha un forte valore politico in quanto la Romania è stata tra i primi membri della NATO a ratificare il protocollo di adesione per l’adesione all’Alleanza della Macedonia del Nord.

Economia

SLOVENIA
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) dichiara che la crescita economica della Slovenia per il 2019 si riduce dal 3,6% al 3,4%, rimanendo tuttavia forte grazie ai consumi privati, favorevoli condizioni nel mercato del lavoro, una crescita dei salari e una maggiore fiducia da parte dei consumatori. Sempre l’OCSE ritiene che Lubiana debba attuare specifiche politiche economiche: limitare il prepensionamento, accelerare le privatizzazioni e riformare la politica fiscale. Infine, l’organizzazione con sede a Parigi stima una crescita della Slovenia, per l’anno 2020, dal 2,7% al 3,1%. Le ragioni che hanno portato l’OCSE a rivedere le stime sono legate alle tensioni tra Stati Uniti d’America e Cina, che potrebbero ridurre il PIL globale dello 0,6% nel prossimo triennio. In questo contesto, i paesi dell’area dell’euro potrebbero trarre vantaggio dai bassi tassi d’interesse se attuano importanti riforme strutturali e investimenti in economia.

Redazione