BALCANI. “Non fai gli interessi del Kosovo!” Haradinaj rimprovera il suo ambasciatore USA

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Interna

SLOVENIA
Il presidente sloveno Borut Pahor, in visita ufficiale a Tirana, è stato ospitato dal presidente albanese Ilir Meta, affermando di voler fornire ulteriore assistenza e sostegno sloveno per avvicinare l’Albania all’Unione europea. I due presidenti hanno inoltre confermato l’interesse a proseguire e rafforzare la cooperazione a livello politico e professionale.

CROAZIA
Aperta l’assemblea annuale dei comuni della Croazia, 150 i partecipanti.

BOSNIA
In Bosnia iI consiglio dei Ministri sconfessa le dichiarazioni molteplici di alcuni alti funzionari sulla supposta assunzione di 450 nuovi impiegati pubblici, giudicandole prive di fondamento e mendaci.
Il Presidente della della Bosnia-Erzegovina e il presidente della Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti (SNSD), Milorad Dodik ha affermato che nell’incontro a Sarajevo con i leader dei due altri partiti di maggioranza, Dragan Covic e Bakir Izetbegovic, ribadirà la linea della neutralità armata, portata avanti dal suo partito. La tensione sale, Dodik infatti non ha intenzione di farsi condizionare nella scelta dei membri del Consiglio della Bosnia Erzegovina. Ha inoltre affermato che dall’Europa si aspettano una risposta politica celebre e che se la BiH ora è diventata membro della NATO dovrà allocare il doppio dei fondi per l’esercito, rispetto ad oggi.

MONTENEGRO
Le richieste delle proteste rivolte all’opposizione sono compatibili con le richieste dei democratici, sostiene il leader Bogdanovic. Il Fronte democratico è sceso in piazza con le persone contro il governo, chiedendo le dimissioni del presidente montenegrino.

SERBIA
Il ministro del lavoro, dell’occupazione, e delle Politiche Sociali Zoran Djordjevic è convinto che la Serbia stia andando nella giusta direzione e sottolinea che dal gennaio dello scorso anno a gennaio di quest’anno vi sono state 62,296 nuove assunzioni nel paese. Mentre il ministro della Salute Zlatibor Loncar ha affermato che se il presidente Aleksandar Vucic non risolve la questione del Kosovo e Metohija le prospettive di crescita economica del paese sono incerte; per aumento di investimenti, dei salari, e miglioramento del settore sanitario. Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha dato l’impressione, in un’intervista con l’agenzia italiana ANSA, di poter accettare il riconoscimento del Kosovo, a condizione che all’interno dell’accordo più ampio ottenga qualcosa in cambio.

ALBANIA
L’ex ministro degli Esteri, ex ministro dell’Agricoltura ed ex deputato Edmond Panariti chiede alla polizia albanese di non usare i gas lacrimogeni durante le manifestazioni, per paura che contengano fosforo. Nel frattempo la protesta controlli governo Rama monta. Il giorno prima della protesta dell’opposizione annunciata di fronte al Parlamento, il leader del centrodestra Lulzim Basha ha dichiarato ai media che il governo vuole negare il diritto dei cittadini a protestare istituendo un regime militare per proteggere il parlamento.

MACEDONIA DEL NORD
La Facoltà di sicurezza a Skopje tenuto una conferenza di esperti su “la leadership delle donne in materia di sicurezza”, che, attraverso la partecipazione di funzionari ed esperti nel settore ha discusso i punti di forza e di debolezza di leadership delle donne nelle autorità di sicurezza nel paese.

Politica Estera

MONTENEGRO
Montenegro e Gran Bretagna implementano i loro rapporti.

KOSOVO
Il primo Ministro del Kosovo Ramush Haradinaj ha accusato l’ambasciatrice negli USA Vlora Çitaku di non fornire agli americani il punto di vista della leadership politica del Kosovo su alcuni temi nel paese. Lo speaker del parlamento del Kosovo Kadri Veseli, ha affermato che la città di Mitrovica e il Kosovo hanno come avversario comune la Serbia, da affrontare uniti secondo le leggi e la costituzione, mantenendo le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti.

Aspetti economico-energetici

SLOVENIA
L’Assemblea nazionale inizierà la seconda lettura del progetto di riequilibrio del budget nazionale, durante il secondo giorno della sessione ordinaria. Con esso, a causa di andamenti economici favorevoli, i ricavi sono in aumento, con una crescita seguita da un innalzamento della spesa pubblica.

CROAZIA
Nella conferenza “La Croazia di cui abbiamo bisogno – due anni dopo”, La presidentessa della Repubblica, Kolinda Grabar-Kitaović, sostiene che lo stipendio medio netto dovrebbe essere innalzato a circa 7500 kune; mentre il primo ministro Andrej Plenkovic sostiene l’impossibilità di tenere il salario minimo a 1000 euro.

Redazione