BALCANI. Montenegro e Serbia divisi dalla nuova legge sulla libertà religiosa

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Interni

ALBANIA
In Albania si sono registrate nuove proteste guidate dal leader di opposizione Lulzim Basha contro il primo Ministro Edi Rama. Basha, prima della mobilitazione, di venerdì, ad esempio, ha pubblicato una video intervista in cui ha sollecitato gli albanesi a scendere di nuovo in piazza. La corruzione, tuttavia, non sembra l’unica problematica che viene fatta presente all’attuale governo. Infatti, gli Stati Uniti d’America hanno pubblicato anche un rapporto con il quale viene criticata all’Albania una certa inadempienza per quanto riguarda il contrasto alla tratta di esseri umani, problematica rilevante nei Balcani occidentali. 

MACEDONIA DEL NORD
L’Albania non è l’unico Paese ad esser stato segnalato dagli Stati Uniti d’America per quanto riguarda la lotta contro la tratta di esseri umani. Infatti, la Macedonia del Nord, impegnata in questo anno a portare avanti riforme per l’ingresso in UE e nella NATO, dovrebbe fare di più in questo settore così come già fatto in atri ampi. 

Esteri

SLOVENIA
In questi giorni a Bruxelles si decidono le più importanti cariche dell’Unione Europea: il Presidente della Commissione Europea, il Presidente del Consiglio Europeo e, infine, del Parlamento Europeo. Secondo quanto riportato da tutti i media, i liberali dovrebbero ottenere il Consiglio, i popolari la commissione e i socialisti il Parlamento. In merito a queste trattative si è espresso il primo Ministro sloveno Marjan Šarec che ha criticato il modo in cui si stanno svolgendo le negoziazioni per queste cariche.

CROAZIA
La Presidente croata Kolinda Grabar-Kitarović, ancora in carica per i prossimi sei mesi, potrebbe essere, secondo indiscrezioni, una candidata per la presidenza del Consiglio Europeo. In merito a questa candidatura, Kolinda Grabar-Kitarović ha dichiarato che si esprimerà prima del 5 agosto, data importante nel suo Paese, ovvero il giorno della vittoria. 

BOSNIA ED ERZEGOVINA
Il Presidente del Partito d’Azione Democratica Bakir Izetbegovic ha incontrato il Capo delegazione dell’UE in Bosnia Lars Gunnar Wigemark. L’incontro ha affrontato la situazione politica attuale nel Paese, bloccato a causa della mancata formazione del Governo e dell’ostruzionismo parlamentare. In merito alla formazione dell’esecutivo, il Presidente dell’Unione Democratica Croata di Bosnia, Dragan Covic, ha fatto sapere che entro sette giorni presenterà una soluzione di compromesso per sbloccare la nomina dell’esecutivo. Izetbegovic, in risposta a questa dichiarazione, ha detto che l’unica soluzione di compromesso può essere raggiunta con un esecutivo che punti all’ingresso nella NATO.

MONTENEGRO/SERBIA
In merito alla legge sulla libertà religiosa si è espressa favorevolmente anche la Commissione di Venezia, organo consultivo del Consiglio d’Europa. Sebbene i toni si siano inaspriti tra Serbia e Montenegro, il Presidente Vucic sta cercando di mantenere un dialogo al fine di risolvere tramite una soluzione diplomatica a differenza di numerosi suoi funzionari. Infatti, Vucic ha criticato il suo ministro dell’Innovazione per aver dato del criminale al Presidente montenegrino, nonostante anch’esso continui a sostenere che il Montenegro debba ritirare la legge sulla libertà religiosa che porterà ad una confisca di strutture religiose serbe ottenute nel 1918. La linea diplomatica di Vucic è sposata anche dal primo Ministro serbo Ana Brnabic. 

KOSOVO
I nuovi sindaci serbi e un funzionario di Belgrado, secondo una fonte attendibile di Kosova Press, si sono riuniti mercoledì scorso per realizzare un piano che avrebbe provocato dalla prossima settimana una “catastrofe umanitaria” nel Kosovo settentrionale. L’obiettivo, sempre secondo quanto riportato dalla testata kosovara, sembrerebbe quello di destabilizzare il nord, eliminando prodotti di prima necessità serbi e non facendone arrivare più così da creare una situazione di crisi che avrebbe avuto un impatto politico probabilmente favorevole per i serbi. Questa operazione, scoperta dalle autorità di Pristina, è stata fortemente condannata dal primo Ministro Ramush Haradinaj. 

MACEDONIA DEL NORD
Il primo Ministro Zoran Zaev, impegnato sul fronte occidentale con l’UE e la NATO, guarda anche a nord est, la Bulgaria. Zaev ha sottoscritto un Trattato di amicizia, buon vicinato e cooperazione con il suo omologo bulgaro Bojko Borisov.

Economia

SLOVENIA
Il primo Ministro Marjan Šarec ha dichiarato che il prezzo di vendita della terza più grande banca slovena, Abanka, può essere considerato relativamente buono. In questa vendita, lo Stato incasserà circa 500 milioni di euro che utilizzerà per la riduzione del debito pubblico e il fondo di riserva demografica del Paese.

CROAZIA
Il ministro dell’Economia Darko Horvat, in visita a Slovenian Mokrice, ha dichiarato che i cinesi non hanno dimostrato l’intenzione di entrare nel gruppo Uljanik, che gestisce il cantiere navale di Pola. 

Redazione