BALCANI. Macedonia del Nord: esercitazioni USA contro l’invasione russa

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Grandi manovre dal Baltico ai Balcani, tutte in funzione anti russa

La Macedonia del Nord è più vicina all’adesione alla Nato, e l’esercito americano si sta già addestrando con i suoi militari nell’esercitazione Decisive Strike.

I due mesi di esercitazione si sono svolti presso il centro di addestramento militare a Krivolak nella Macedonia del Nord. Si sono svolti addestramenti urbani, manovre a fuoco vivo, missioni speciali di ricognizione e simulazioni di evacuazioni mediche, secondo un comunicato ripreso da Army Times, simulando risposte ad eventuali crisi regionali.

L’esercitazione è la più grande manovra multinazionale ospitata dalla Macedonia del Nord. L’anno scorso, il Dipartimento di Stato americano ha avviato il programma europeo per aiutare il Comando europeo degli Stati Uniti a far sì che Macedonia del Nord, Albania, Bosnia, Croazia, Grecia e Slovacchia utilizzassero attrezzature militari statunitensi e alleate piuttosto che le attrezzature russe esistenti, secondo Defense News. L’obiettivo secondario è quello di avere una maggiore compatibilità delle attrezzature Nato, per allontanare i contractor russi dalle basi Nato dove attualmente hanno accesso per mantenente le attrezzature esistenti.

La Macedonia del Nord ha ricevuto 30 milioni di dollari di finanziamenti, destinati per acquisto di veicoli da combattimento per la fanteria. Attualmente, la nazione balcanica utilizza veicoli Bmp-2 dell’era sovietica.

Stessi scenari in Ungheria e Romania e nel Baltico.  Missioni dietro le linee e altre operazioni similari hanno visto impiegati oltre 1.400 militari americani e alleati per combattere le minacce russe, riporta The News York Times.

Squadre di Army Green Berets e Navy Seals hanno fatto missioni di supporto alle forze di resistenza locale nell’Europa dell’Est e nei Paesi baltici se queste si dovessero trovare a affrontare commando russi come accaduto in Crimea nel 2014.

Si tratta una rinnovata strategia del Pentagono per contrastare le percepite crescenti minacce provenienti da Russia e Cina; i commando americani si stanno addestrando con i partner sul versante orientale dell’Europa per contrastare la guerra ibrida della Russia, che secondo i funzionari alleati implica sempre più spesso la manipolazione degli eventi utilizzando un mix di sotterfugi, cyberattacchi e guerra dell’informazione.

Luigi Medici