BALCANI. L’UE a Tirana per sbloccare lo stallo politico

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Diamo spazio ad un monitoraggio su un’area molto vicina all’Italia e nostra dirimpettaia: l’area balcanica. Leggendo le testate dei diversi stati e i social media ad esse collegate, cercheremo di cogliere notizie trend e curiosità dell’altra parte dell’Adriatico. Suddividiamo in tre grandi aree le diverse notizie: Interni, Esteri, Economia.

Interni

BOSNIA ed ERZEGOVINA
In occasione dell’anniversario della nascita della BIH (28 febbraio), si è tenuta la prima sessione parlamentare della nuova legislatura. All’ordine del giorno, tra le altre cose, una legge sui diritti dei veterani di guerra e delle loro famiglie e l’istituzione di un registro ufficiale. Mentre una delegazione di veterani è stata ricevuta in parlamento, decine di ex combattenti si sono radunati davanti all’edificio a Sarajevo. Dopo l’annuncio della bocciatura della proposta di legge, i veterani hanno cominciato una protesta, dicendosi arrabbiati ed amareggiati. 

SERBIA
Il presidente Aleksandar Vučić, in un discorso presso una scuola elementare, ha ribadito come l’obiettivo del governo serbo nelle dispute con Kosovo e Albania sia di preservare la pace e la stabilità per il popolo serbo.
Intanto il vicepresidente del comitato principale del Partito Progressista Serbo-SNS, Marko Djuric, ha criticato il presidente del Partito popolare, nonché uno dei leader dell’alleanza dell’opposizione per la Serbia, Vuk Jeremic, in quanto le sue frequenti visite all’estero vengono spesso utilizzate dal leader per attaccare la propria nazione.

Esteri

SLOVENIA
Il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, ha dichiarato oggi a Lubiana che alla Croazia e la Slovenia non vi è più niente da discutere se non l’implementazione della sentenza arbitrale sul confine tra i due paesi. Timmermans ha ricordato che l’attuazione di tale sentenza è dell’Unione europea la quale non potrà espandersi con successo nei Balcani, a meno di una risoluzione di tutte le controversie confinarie tra i paesi della penisola. 

CROAZIA
Il parlamento croato, durante la sessione odierna, ha confermato il supporto per l’adesione della Macedonia alla NATO approvando la legge sulla ratifica del Protocollo del Trattato Nord Atlantico, a seguito dell’adesione della Repubblica di Macedonia del Nord. Un portavoce del parlamento ha dichiarato: «Con l’ingresso della Macedonia del Nord nella NATO, lo spazio euroatlantico è più sicuro e più stabile».

KOSOVO

Il presidente kosovaro Hashim Thaci ha tenuto un meeting con funzionari USA e un team di negoziazione nei giorni scorsi. Durante l’incontro si è parlato dell’ultima fase del dialogo tra Serbia e Kosovo e la necessità da parte del Kosovo di abolire almeno temporaneamente la tassa sui prodotti serbi. Tuttavia il primo Ministro Ramush Haradinaj ha fatto sapere a fine incontro che gli americani non sono riusciti a convincerlo ad abolire la tassa al 100% sulla Serbia. Favorevole alla tassa è anche l’ex ministro per il Dialogo, Edita Tahiri, che in un’intervista ha affermato come la tassa sia l’unico strumento nelle mani del Kosovo per mantenere bloccato il dialogo con la Serbia e proteggere i confini della Repubblica.

ALBANIA
Una delegazione del Parlamento europeo è stata a Tirana per discutere e risolvere la situazione di stallo politico in Albania tra il governo e l’opposizione, si è detta delusa e scoraggiata dalle profonde divisioni e le strategie conflittuali tra l’opposizione e il governo.
A Kukës si è tenuta una conferenza regionale dal nome “Gioventù albanese e serba, insieme per l’inclusione sociale” l’iniziativa, che durerà vari mesi, secondo l’ambasciatore serbo a Tirana, è il frutto degli incontri del primo ministro Rama con il presidente serbo Vucic.

Economia

SLOVENIA
Il ministero delle Finanze ha reso noti gli avvertimenti della Commissione europea sulla legge di bilancio sloveno. La legge rischia di essere incompatibile con le regole europee. Il ministro Andrej Bertoncelj ha dichiarato in seguito di continuare ad insistere nella ricerca di un compromesso tra la stabilità delle finanze pubbliche e l’assistenza ai cittadini. Nella riunione odierna, il Consiglio nazionale ha deciso di non sostenere il progetto di revisione del bilancio per quest’anno e la proposta di modifica della legge sull’esecuzione dei bilanci. 

Il ministro delle Finanze ha detto ai consiglieri che il progetto di riconsiderazione è il risultato di un accordo, che non dovrebbe soddisfare tutte le parti interessate, ma è ottimale in una determinata situazione. 

CROAZIA
Il ministro delle Finanze croato, Zdravko Marić, durante un’intervista televisiva ha parlato della crescita del PIL del 2,6% nell’ultimo trimestre. Il Ministro ha affermato che tali dati sono stati accolti positivamente dal governo. Tuttavia, per raggiungere tassi di crescita ancora più soddisfacenti, secondo il ministro il paese avrebbe bisogno di incrementare i consumi e sviluppare maggiormente il settore industriale. 

Redazione