BALCANI. La Serbia è fuori dalla lista grigia FATF

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Interni

SLOVENIA
L’assemblea parlamentare slovena ha discusso, su richiesta dell’opposizione, sullo stato delle forze armate slovene, interpellando e accusando il ministro della Difesa Karl Erjavac di aver condotto un pessimo lavoro. In seguito alla discussione, i parlamentari hanno votato sull’operato del Ministro che è riuscito a strappare un parere positivo per pochi voti, trentanove a favore e trentacinque contrari.

CROAZIA
Il Presidente del Partito Socialdemocratico, Zoran Milanović, è andato a Brezovica per il giorno della memoria, festività per celebrare l’inizio della lotta partigiana contro l’occupazione nazista. La prima unità di partigiani, formata da 77 comunisti, iniziò la propria resistenza dalla città di Sisak proprio il 22 giugno di settantotto anni fa.

BOSNIA ED ERZEGOVINA
Un altro problema che sta sorgendo a causa del blocco del Parlamento bosniaco è quello delle nomine dei cinque delegati che faranno parte dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. In merito si è espresso il Presidente serbo Milorad Dodik, sostenendo che il Consiglio d’Europa è importante, ma prima bisogna risolvere la nomina del nuovo Consiglio dei Ministri e poi discutere di altro. E il probabile boicottaggio della seduta straordinaria che si prevede per lunedì di certo non aiuterà a risolvere questo problema. La cittadina bosniaca Medy Salkicevic, arrestata a Chicago nel 2015 per supporto a ISIS, è stata condannata, dopo essersi dichiarata recentemente colpevole, a sei anni e mezzo di carcere. Salkicevic ha ammesso di aver fornito, insieme al bosniaco Abdullah Rami Pazar, attrezzature, denaro a combattenti dello Stato Islamico in Siria.

MONTENEGRO
Si è riunita la Commissione di Venezia, organo consultivo del Consiglio d’Europa, per discutere in merito della legge sulla libertà religiosa del Montenegro. Il parere conclusivo è stato favorevole, eccezione fatta per il voto contrario della Serbia. Il primo Ministro Dusko Markovic ha interpretato questo parere come un elemento politico molto importante, che sottolinea il fatto che il Montenegro è un Paese indipendente che può decidere di adottare leggi a proprio piacimento senza l’interferenza della vicina Serbia.

SERBIA
La Serbia è fuori dalla lista grigia dei paesi della Financial Action Task Force (FATF), che comprende gli Stati con carenze strategiche nel settore della lotta contro il riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo.

KOSOVO
La qualità dell’aria in Kosovo, secondo l’Istituto per la politica di sviluppo, è un problema per la salute pubblica. In merito, l’Istituto ha prodotto un documento con tredici misure, che il governo del Kosovo dovrebbe immediatamente realizzare per migliorare la propria situazione. Sebbene ci siano questa e altre problematiche, il Parlamento kosovaro ha annullato nell’ultimo anno circa il 90% delle proprie sedute, pagando tuttavia i propri deputati circa 200€ al giorno. La modalità è sempre la stessa: i deputati si presentano, così da far scattare la giornata lavorativa, e poi si trova il modo di far cadere il numero legale della seduta.

ALBANIA
Si sono tenute nuove proteste dell’opposizione guidata da Lulzim Basha contro il presidente Edi Rama. Questa volta non ci sono stati atti di violenza, ma la settimana appena iniziata sarà molto incandescente. Infatti, l’opposizione ha lanciato una settimana di mobilitazioni che partono lunedì e termineranno domenica, giorno delle elezioni locali in Albania, per le quali avevano già espresso criticità. In questo contesto di crisi, arriva, nonostante tutto, un parere positivo dagli Stati Uniti d’America. Questa volta riguarda la libertà di religione in Albania, che viene considerata buona, nonostante ci siano ancora cose da dover sistemare, ad esempio per quello che riguarda le proprietà religiose.

Esteri

CROAZIA
In questi giorni a Bruxelles si decidono le cariche europee e, come già noto, la Croazia, tramite il proprio primo Ministro e la propria Presidente, giocano un ruolo fondamentale. Sebbene in questi giorni si è molto parlato della possibilità di ottenere la presidenza del Consiglio, il primo ministro Plenkovic non esclude che ci possano essere novità per quanto riguarda invece la Commissione Europea.

SERBIA
Il summit di Parigi tra Serbia e Kosovo, così come già annunciato nei giorni precedenti, sarà rinviato. In merito, il Presidente Vucic ha dichiarato che il comportamento di Pristina è finalizzato a contenere la crescita che Belgrado potrebbe avere da una risoluzione pacifica e veloce della questione kosovara.

Economia

SLOVENIA
Il parere della Slovenia, in quanto paese dei Balcani occidentali in UE e nell’area euro, è molto rilevante per il destino dei propri vicini. E per questo motivo è stato chiesto al primo Ministro croato, Plenkovic, quale fosse il parere di Lubiana in merito all’ingresso della Croazia, anch’esso Paese dell’UE, nel meccanismo di cambio europeo, strumento necessario per portare Zagabria nell’area euro tra cinque anni. Secondo Plenkovic, la Slovenia non dovrebbe ostacolare la Croazia in questo processo d’integrazione economica e monetaria.

MACEDONIA DEL NORD
Nell’ambito della strategia di cooperazione tra la Macedonia del Nord e la Banca Mondiale, saranno realizzati progetti per 420 milioni di dollari. In merito, si segnalano: 70 milioni di euro per le strade locali; 26 milioni per i trasporti; 25 milioni di euro per l’efficienza energetica. La firma di questa strategia arriva in contemporanea con un’altra importante notizia: l’aumento del salario medio netto mensile di alcune categorie di lavoratori macedoni. Tra queste si segnalano: i dipendenti del settore sanitario e sociale; del trasporto e dello stoccaggio; delle attività amministrative e di servizi di supporto; ma anche dei dipende del settore dell’arte e intrattenimento.

Redazione