BALCANI. La Bosnia è il paese più corrotto dell’area balcanica

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Interni

CROAZIA
Il leader di Most nezavisnih lista Nikola Grmoja ha riconosciuto il suo fallimento durante le elezioni europee, ma non si dimetterà da parlamentare e da segretario politico della sua coalizione. Grmoja ha affermato tuttavia che avvierà una ricostruzione di Most nezavisnih lista, scrivendo un nuovo programma e un nuovo statuto. L’attacco razzista a Supetar mette in guardia i cittadini da un possibile aumento dell’intolleranza nella società croata. In merito, il ministro Nada Murganićdice ha dichiarato che uno degli obiettivi del Governo sarà quello di promuovere qualsiasi tipo di azione finalizzata a combattere ogni tipo di violenza e discriminazione.

BOSNIA ED ERZEGOVINA
La corruzione in Bosnia ed Erzegovina ha inghiottito almeno 10,22 miliardi di marchi in meno di sette anni, ovvero più di un miliardo all’anno. Questo dato attesta la Bosnia ed Erzegovina come il Paese più corrotto della regione dei Balcani occidentali. I revisori dei conti federali della Bosnia ed Erzegovina hanno riscontrato numerose omissioni e violazioni del diritto commerciale. Le irregolarità sono emerse in differenti campi e i pareri sono stati indirizzati a numerosi ministeri tra i quali quello dell’Agricoltura, dell’Interno, della Sanità e della Cultura. Sebbene sia un argomento abbastanza importante, i rapporti dei revisori federali spesso  non vengono considerati in quanto le loro valutazioni non sono vincolanti e l’attuazione di queste raccomandazioni dipende dalla volontà delle istituzioni. 

MONTENEGRO
Il ministro dello Sviluppo sostenibile e del turismo Pavle Radulovic, anche dopo il rapporto dell’UNESCO, non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla questione del fiume Tara. L’UNESCO ha sottolineato che il monitoraggio degli impatti ambientali da parte delle autorità governative non è adeguato, causando di conseguenza danni per il bacino del fiume.

ALBANIA
Il Capo di Stato Ilir Meta ha fatto appello ai partiti politici, maggioranza e opposizione, per trovare un dialogo e risolvere al più presto lo scontro. Meta ha dichiarato che l’Albania non è monopartitica e che le istituzioni non possono essere né sotto sequestro di una maggioranza né delegittimate dall’opposizione. In merito alle elezioni annullate, Meta ha assicurato infine ai cittadini che si terranno in un secondo momento.

MACEDONIA DEL NORD
L’ex Segretario di Stato Victor Dimovski è stato nominato nuovo direttore della National Security Agency macedone.

Esteri

SLOVENIA
Il Sottosegretario agli Affari esteri Simona Leskovar ha dichiarato che la Slovenia continuerà a sostenere il rispetto e l’attuazione dell’accordo nucleare iraniano, nonostante il ritiro degli Stati Uniti d’America. Il Presidente Borut Pahor ha incontrato i rappresentanti della minoranza slovena in Austria che vivono maggiormente nella Carinzia austriaca. In seguito, Pahor ha incontrato il Presidente austriaco Alexander Van der Bellen.

MONTENEGRO

Il ministro degli Esteri montenegrino Srđan Darmanović è stato in Italia per la riunione ministeriale della CEI (Iniziativa centro europea) che si è tenuta presso il Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste alla presenza del ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero Milanesi.

KOSOVO
Un alto funzionario occidentale ha dichiarato che potrebbe essere una pazzia far ritirare i soldati occidentali presenti in Kosovo e Metohija, lì da ormai 20 anni. I soldati della NATO pattugliano le strade e monitorano la situazione in particolari comuni, così da evitare atti di violenza a causa della mancata normalizzazione della situazione tra Pristina e Belgrado. In merito a questa situazione, l’ex primo Ministro del Kosovo Enver Hoxhaj ha affermato che l’accordo di riconoscimento reciproco con Belgrado potrebbe essere raggiunto entro la fine di quest’anno, massimo entro la primavera del prossimo anno.

SERBIA
Il ministro dell’Interno Nebojsa Stefanovic ha dichiarato che l’UE non ha alcuna influenza su Pristina e non riuscirà a far abolire le tasse sui beni serbi.

ALBANIA
A Bruxelles Il primo Ministro Edi Rama ha incontrato l’Alto rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza comune dell’Unione Europea Federica Mogherini. L’incontro ha riguardato i prossimi passi che deve portare avanti Tirana per avviare il processo d’integrazione nell’UE.

MACEDONIA DEL NORD
Il primo Ministro Zoran Zaev continua a pressare l’Unione Europea per velocizzare le procedure di adesione, visto l’avanzata dei nazionalisti in Macedonia del Nord che potrebbero far saltare il processo d’integrazione.

Economia

SERBIA
La società tedesca ZF ha aperto, alla presenza del Presidente Vucic, una fabbrica di ricambi per auto a Pancevo con un investimento di 160 milioni di euro. Vucic ha dichiarato che l’azienda tedesca non solo porterà posti di lavoro in Serbia, circa 1300, ma anche tecnologia più moderna e all’avanguardia.

Redazione