BALCANI. Bosnia. A fuoco il campo profughi di Velika Kladuša

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Interni

CROAZIA
Il primo Ministro Andrej Plenković, dopo il risultato deludente delle elezioni europee, rischia di perdere la leadership dell’Unione Democratica croata (HDZ). L’attacco a Plenković è partito dall’ex vice primo Ministro e segretario politico del partito Davor Ivo Stier, che ha ribadito tuttavia la necessità di unire il partito e l’elettorato. Un altro attacco è arrivato da Miljan Brkić, che ha criticato aspramente la parte superiore del partito invocando il ritorno alla consultazione popolare.

BOSNIA ED ERZEGOVINA
Un grande incendio è scoppiato nel centro di accoglienza di Velika Kladuša nel quale sono rimaste ferite almeno 29 persone. Le cause di questo incendio, scoppiato verso le 06:30 del mattino, non sono state ancora identificate, ma si presume una negligenza umana.

MONTENEGRO
Il proprietario della società Atlas Group Dusko Knezevic, ricercato internazionale dall’Interpol,  ha presentato una denuncia penale all’ufficio del Procuratore di Stato contro la dipendente Ljiljana Dragicevic e la broker Marine Mauer, accusate di aver contribuito al reato di abuso d’ufficio e, soprattutto, aver creato un’organizzazione criminale insieme ad amici e parenti del numero uno dell’azienda.

KOSOVO
La polizia del Kosovo ha condotto un’operazione nell’area di Zubin Potok a causa di barricate e incendi provocati da ignoti. La resistenza armata di questi soggetti non identificati ha ferito, durante la sparatoria, due agenti di polizia, che hanno utilizzato anch’essi la forza per sedare il gruppo. Durante le barricate, tuttavia, diverse persone sono scese in piazza e tra i veicoli usati, in seguito rimossi, c’era anche un mezzo delle Nazioni Unite. La polizia ha affermato che il conducente di tale veicolo ha aiutato i dimostranti violenti, contribuendo con il proprio mezzo. Sebbene il mezzo sia stato rimosso dalla Polizia, il Procuratore di Mitrovica non ha concesso l’arresto o il fermo del soggetto in quanto gode dell’immunità diplomatica.

ALBANIA
Il primo Ministro albanese Edi Rama, nonostante non ci sia ufficialità da parte del Presidente Ilir Meta, ha avviato la sua campagna elettorale in vista delle elezioni locali che si terranno ipoteticamente il 30 giugno. L’avvio della campagna precede l’ennesima protesta che si terrà contro Edi Rama domani a Tirana. In merito, l’ambasciata degli Stati Uniti d’America, dopo gli scontri della settimana scorsa, ha fatto appello ai suoi cittadini al fine di evitare i luoghi dei raduni dei manifestanti: palazzo del Parlamento; edifici governativi; e l’Ufficio del Primo Ministro.

Esteri

SLOVENIA
Il Presidente sloveno Borut Pahor, in Montenegro per il Forum 2BS, ha dichiarato che la futura Commissione Europea vedrà l’integrazione dei Balcani occidentali come una questione prioritaria geopolitica. In merito ai processi d’integrazione, Pahor non esclude differenze nelle dinamiche temporali dei negoziati, che potrebbero tuttavia incoraggiare tutti i Paesi a fare di più per entrare nell’UE.

SERBIA
Il Presidente Vucic, giovedì 30 maggio, ha espresso pubblicamente la sua gratitudine al Lussemburgo, che fornisce supporto alla Serbia nella sua strada verso l’Unione Europea. Il Presidente Vucic, durante l’incontro con il Primo Ministro lussemburghese Xavier Buttel, ha affermato che i rapporti economici, chiedendo tuttavia ulteriori sforzi per rafforzarli.

KOSOVO
Il Presidente kosovaro Hashim Thaci ha dichiarato, vista l’incapacità dell’UE di mediare nei colloqui tra Belgrado e Pristina, che non rispetterà ciò che era stato discusso e approvato a Bruxelles il 19 aprile sulla normalizzazione dei rapporti tra Serbia e Kosovo, che tra i punti prevedeva la creazione di una Comunità dei Comuni serbi. In merito, è arrivata la forte condanna del Movimento per la Restaurazione del Regno di Serbia (PKS). 

MACEDONIA DEL NORD
Il vice Ministro per gli Affari esteri greco Athanasia Anagnostopoulou ha dichiarato che l’apertura delle ambasciate a Skopje e Atene, dopo lo scambio delle note diplomatiche, è un passo essenziale verso il consolidamento della cooperazione tra i due paesi, ma anche verso una maggiore  stabilità dei Balcani.

Economia

SLOVENIA
A Lubiana si è concluso il Forum sloveno sulla condotta imprenditoriale per la protezione dei diritti umani nell’economia. Il Governo si è posto l’obiettivo di incoraggiare gli operatori economici a lavorare in modo esemplare e assicurare l’attuazione delle linee guida delle Nazioni Unite per il rispetto dei diritti umani nell’economia a livello nazionale.

CROAZIA
La società di telecomunicazioni svedese Tele2 AB ha negoziato la vendita delle sue attività in Croazia a Tele2 Croazia United Group per 220 milioni di euro. La conclusione delle trattative è prevista per la fine del 2019, previa approvazione da parte dell’Agenzia per la protezione della concorrenza nel mercato.

BOSNIA ED ERZEGOVINA
ll ministro dell’Agricoltura Semsudin Dedic ha affermato che per realizzare il programma di sostegno allo sviluppo rurale della Bosnia sono stati stanziati 68,7 milioni di marchi. Il programma ha l’obiettivo di aumentare la fornitura di prodotti agricoli nazionali e aiutare a migliorare gli standard di vita dei lavoratori del comparto agricolo.

MONTENEGRO
Il Direttore per il monitoraggio dei viaggi e del turismo del Montenegro Armend Mila, in Bulgaria, ha dichiarato che il proprio Paese, come destinazione turistica, è aperto ai mercati dell’estremo oriente, riferendosi prevalentemente alla Repubblica Popolare cinese.

SERBIA
Il Presidente serbo Vucic ha inaugurato l’inizio dei lavori per la costruzione di una nuova fabbrica “Adient” in Serbia, azienda leader nella realizzazione di sedili per automobili. Questa nuova fabbrica avrà un discreto impatto dal punto di vista occupazionale, assumendo più di 1.500 lavoratori e lavoratrici.

MACEDONIA DEL NORD
In Macedonia del Nord non sarà possibile pagare in contanti cifre più alte di 500 euro, ovvero circa 30.700 dinari macedoni. L’obiettivo di questo vincolo, valido sia per le persone fisiche che giuridiche, è quello di rafforzare la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento al terrorismo,  passaggi fondamentali per l’avvicinamento di Skopje  all’UE e alla NATO.

Redazione