Balacobaco: strumento brasiliano di penetrazione economica

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MOZAMBICO – Maputo. In Mozambico impazzano  le soap opera brasiliane. Nei mercati, negli ospedali, nelle sale d’attesa pubbliche e private, negli uffici statali, le soap opera brasiliane sono diventate popolarissime nel Paese; un ponte culturale che attraversa l’Atlantico del Sud e che le imprese brasiliane si stanno affrettando a sfruttare per far dimenticare i 17 anni di brutale guerra civile che portò il Mozambico all’indipendenza dal Portogallo. Oggi impazza Balacobaco.

L’ex colonia portoghese ospita nel suo territorio alcune delle più grandi riserve di carbone del mondo mai sfruttate e abbastanza gas naturale per alimentare l’Europa occidentale per più di un decennio: le occasioni di guadagno sono golose.

Rispecchiando il primato di Balacobaco, che attira regolarmenteil doppio di spettatori rispetto ai notiziari serali trasmessi dalla televisione di Stato, il colosso minerario brasiliano Vale rivendica di essere il più grande investitore straniero del Mozambico.

Vale ha già speso 1,9 miliardi di dollari nello sviluppo della miniera di carbone di Moatize nella provincia settentrionale di Tete, e ha in programma di spenderne altri 6,4 per la ristrutturazione di 900 km della linea ferroviaria che collega Moatize alla costa.

Oltre alle imprese brasiliane, occorre registrare la presenza di altri Stati. Anche se gli Stati Uniti, nel passato, hanno sostenuto la Renamo contro la comunista Frelimo, ora al governo, le imprese americane oggi hanno investito nel Paese soprattutto in esplorazion e gasifera off-shore.

 

Nel mese di novembre, la statunitense Anadarko ha sponsorizzato una giornata dedicata alle elezioni americane giornata nel Centro culturale Usa della capitale, Maputo, con cheeseburger e dibattiti politici.

Affacciato sull’Oceano Indiano, il Mozambico serve anche gli energivori asiatici, in particolare in Cina. Le imprese cinesi hanno recentemente rinnovato il terminal nazionale all’aeroporto di Maputo e stanno costruendo una tangenziale per la capitale:questi lavori hanno contribuito ad attrarre decine di migliaia di cittadini cinesi in Mozambico.

A Maputo c’è un Centro confuciano che offre corsi di lingua cinese sovvenzionate da Pechino inaugurato a ottobre 2012, con un coro mozambicano che ha cantato l’inno nazionale cinese in mandarino fluente.

Così molti mozambicani si sono iscritti ai corsi da 30 dollari al mese dell’istituto e nel suo primo mese di vita il centro ha dovuto raddoppiare il numero di classi.

La Corea del Sud, un’altra economia asiatica ad accorgersi del potenziale dell’Africa, ha in programma di aprire un’ambasciata in Mozambico il prossimo anno.

Come con la Tanzania e il Kenya, a nord, il Mozambico è anche sede di una grande comunità musulmana indiana che ha mantenuto i suoi forti legami – culturali, familiari e commerciali – con il sub-continente.

Tuttavia, il Brasile rimane in pole position nella corsa a conquistare il cuore del Mozambico, grazie alle connessioni culturali come la popolarità delle sue soap opera. Le soap opera sono diventate un successo immediato nel Mozambico di 23 milioni di abitanti.

La storia di Balacobaco ruota attorno a Isabel, un architetto, i cui sogni di costruire una casa si dissolvono quando i debiti di gioco dle marito bruciano i risparmi.

Di fronte alle accuse di brasilizzare il Mozambico, i fan, e non solo loro, rispondono che l’esempio del Brasile è quello di un fratello più vecchio che ha avuto successo.

L’ex presidente brasiliano Lula da Silva ha sottolineato le lotte di Brasile e Mozambico contro il colonialismo portoghese quando ha parlatorapporto “sacro” del Brasile con l’Africa in una conferenza a Maputo a novembre 2012.

«Ci aspettiamo che l’Africa sia un partner alla pari, non la guardiamo con pietà», ha detto Lula, sollecitando maggiori legami tra le economie emergenti del mondo «I cinesi possono essere qui, ma non hanno un terzo del nostro fascino» ha concluso.