Manama accusa Teheran

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BAHREIN – Manama 04/01/2013. Il 3 gennaio, il Bahrein ha accusato le Guardie Rivoluzionarie iraniane di rifornire i militanti dell’opposizione di esplosivi per compiere attentati nel paese; nel contempo le forze di polizia hanno annunciato di aver arrestato cinque sospetti terroristi legati all’Iran.

Il regno del Bahrain è governato da oltre un secolo dalla dinastia Al-Khalifa; il governo ha schiacciato una rivolta con l’aiuto delle forze armate dell’Arabia Saudita e di altri stati del Golfo nel 2011. Il Procuratore capo del regno, Osama al-Oufi ha detto che il servizio di intelligence di Manama gol aveva riferito a dicembre 2013 che «Ahmed Mahfuz Mussawi, che attualmente vivE in Iran, aveva pianificato operazioni terroristiche contro istituzioni e luoghi di vitale importanza per la sovranità e la sicurezza del regno». Citato dall’agenzia di stampa statale Bna, ha aggiunto che cinque persone sono state arrestate, le quali hanno ammesso di «essere entrati in un gruppo per compiere attacchi terroristici (… ) e di aver viaggiato in Iran per ricevere sia formazione nei campi delle Guardie Rivoluzionarie che somme di denaro». In precedenza le autorità del Bahrein avevano dichiarato di aver sequestrato una barca che cercava di contrabbandare esplosivi fatti in Iran e Siria nel paese. Dalla rivolta del 2011, che chiedeva riforme democratiche, si sono tenute dimostrazioni nei villaggi intorno alla capitale, scatenando spesso scontri con le forze di sicurezza: almeno 89 persone sono state uccise dalle forze di sicurezza in Bahrein, secondo la Federazione Internazionale per i Diritti Umani. Il capo del principale blocco di opposizione, Al- Wefaq, è stato arrestato e poi rilasciato con l’accusa di incitamento all’odio religioso e diffusione di notizie false per mettere in pericolo la sicurezza nazionale.