Manama: Teheran fomenta la violenza

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BAHRAIN – Manama. 08/03/14. Il Bahrain ha accusato l’Iran sciita di fomentare la violenza mortale nel regno, e un funzionario di Teheran ha accusato lo Stato insulare sunnita di torturare e imprigionare i suoi critici. Fonte Arabianbusiness.com. 

 

Lo scontro al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite è scoppiato, giovedì, dopo che tre poliziotti, uccisi lunedì, da una bomba durante unaprotesta a Daih, a ovest della capitale Manama, durante una processione di lutto per un musulmano sciita che è morto in carcere la scorsa settimana.

«Questo è il terrorismo. Premeditato. Puro e semplice», ha detto il ministro degli Esteri del Bahrain Sheikh Khalid Bin Ahmed al- Khalifa al forum di Ginevra, aggiungendo che 11 persone sono rimaste ferite nell’incidente. Nella lista nera del Bahrain ci sono, in particolare, tre gruppi anti-governativi, organizzazioni terroristiche che colpiscono le autorità del Regno.

L’attacco ha sollevato timori di nuove violenze nel regno musulmano – sunnita, dove gruppi di opposizione guidati da maggioranza sciiti hanno inscenato proteste per tre anni chiedendo riforme politiche e la fine della discriminazione.

L’organizzazione Saraya al- Ashtar ha rivendicato la responsabilità dell’attacco in un messaggio sui social media.

L’Iran nega di avere legami con l’opposizione del Bahrain.

«La violenza che vediamo in Bahrain è direttamente supportata da elementi della Repubblica islamica dell’Iran», ha detto Khalifa .

«Il governo ha più volte registrato la partecipazione attiva dell’Iran in: formazione indiretta degli attori violenti in Bahrain attraverso gruppi vicini, ma basati al di fuori del Regno; attraverso la nascita di gruppi di insorti direttamente legati al Al Quds, un’unità speciale della Guardia Rivoluzionaria iraniana, infine, vi sono stati arresti in tutta l’area del GCC, di individui che hanno detto di essere diretti da agenti iraniani, e sequestrate grandi quantità di armi letali», ha aggiunto Khalifa.

Khalifa ha invitato l’Iran a «rispettare i principi di non – intervento, convivenza pacifica e buon vicinato sancito dalla Carta delle Nazioni Unite».

«Il Bahrain ha chiosato Khalifa, ha sempre cercato l’amicizia con la Repubblica islamica e continua ad agire in buona fede. Ma noi non tollereremo che alcun attore straniero comprometta la nostra sicurezza e la stabilità»

Morteza Sarmadi, vice – ministro degli esteri iraniano, ha detto che il Bahrain sta sopprimendo le libertà di riunione pacifica e di espressione, attraverso la detenzione di attivisti politici e la violazione dei diritti umani e la tortura dei prigionieri.

«È un peccato che il governo del Bahrein stia abusando di questo luogo per fare accuse infondate contro gli altri, piuttosto che fornire le informazioni necessarie sul miglioramento della situazione dei diritti umani nel suo paese» ha detto.