Bahamas: in viaggio verso il paradiso terrestre

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Le Bahamas sono sinonimo di spiagge meravigliose, mare cristallino e foreste incontaminate. Un vero e proprio paradiso terrestre. Un paradiso che negli ultimi anni ha “subito” il fascino dell’occidentalizzazione, perdendo una parte della sua spontaneità a favore dell’incremento dei flussi turistici. Sempre più meta prediletta di vip e personaggi dello spettacolo, questo arcipelago di 700 isole del Centro America in cui la temperatura passa dai 22 gradi dell’inverno ai 35 dell’estate è diventato una destinazione ambita anche dai nostri connazionali: circa 10mila italiani hanno scelto nel 2017 le Bahamas come destinazione per le proprie vacanze, un incremento del 10% rispetto all’anno precedente.

Le isole sono famose soprattutto per i paesaggi naturali sottomarini e vantano un fenomeno  senza eguali  al mondo: i Blue Holes, grotte sottomarine  piene di caverne, lunghi cunicoli e  stalattiti. Il paradiso per gli amanti delle immersioni e dello snorkeling. Ce ne sono molte lungo tutto l’arcipelago e le più famose si trovano ad Andros, a Bimini Island, Cat Island, Eleuthera, Exuma, Grand Bahama e Long Island.

Proseguendo con le bellezze naturalistiche non possiamo non citare le specie locali di iguana, uniche nel loro genere e ammirabili sull’isolotto di Allan Cay, a pochi chilometri da Exuma. Non sono gli unici animali rari del luogo. Negli Ardastra Gardens della capitale Nassau è presente una nutrita colonia di fenicotteri rosa mentre nelle Out Island, le isole più esterne c’è la più alta concentrazione di pellicani. Due i luoghi di interesse per gli amanti dei delfini: il Dolphin Encounters di Nassau e il Dolphin Experience, delfinario dell’Unesco di Lucaya a Grand Bahama.

E se tra le spiagge più conosciute ci sono Treasure Cay (inserita tra le dieci più belle al mondo) e Harbour Island con la sua sabbia rosa, sono tre i luoghi obbligatori di ogni itinerario: la barriera corallina di Andros, la terza più grande del pianeta, l’isola di San Salvador dove Cristoforo Colombo sbarcò nel 1492 e Morgan’s Bluff, noto per essere stato uno dei nascondigli del celebre pirata Morgan.

Nassau, capitale dell’arcipelago e centro nevralgico dell’economia del Paese, è l’esempio delle trasformazioni intervenute con l’avvento della civiltà occidentale. Lungo le vie della città è possibile ammirare antiche case coloniali insieme a strutture moderne e a grattacieli che nulla hanno da invidiare a quelli delle metropoli moderne. Un esempio su tutti quello di Bay Street, cuore pulsante dello shopping cittadino in cui i tradizionali mercatini dedicati ai manufatti di giunco si alternano alle boutique dei principali marchi internazionali. Tutto a ritmo di soca e calypso, le musiche tipiche del Centro-America.

Sono molti i luoghi di interesse della capitale. Dai giardini botanici che ospitano oltre 600 specie diverse di piante tropicali, passando per il Rand Nature Centre, riserva naturale di animali del luogo, fino alle numerose gallerie d’arte che danno spazio ogni giorno ad artisti emergenti e a nuove forme espressive. Di Nassau sono celebri anche i casinò. Un nome su tutti quello dell’Atlantis Resort dove si svolge il PSPC, uno dei tornei di poker sportivo più importanti del pianeta. Vinto nel 2019 dallo spagnolo Ramon Colillas, l’evento attira ogni anno migliaia di appassionati della disciplina provenienti da tutto il mondo e alcune delle leggende viventi di uno degli sport della mente più impegnativi.

Da Nassau è possibile partire per una delle esperienze più suggestive che i turisti possono vivere alle Bahamas. Dopo una breve tragitto in barca dal porto della capitale si arriva alla Hartley’s Undersea Walk, una fantastica passeggiata guidata sul fondo dell’oceano.

Le attività principali che si possono praticare nell’arcipelago sono per lo più sportive: il basket è molto amato dalla popolazione locale, mentre i turisti prediligono gli sport acquatici come il kite-surf e il windsurf: il Campionato Nazionale di windsurf si tiene ogni anno a gennaio a Freeport, a Grand Bahama.

Per gli amanti di sagre, feste nazionali e tradizioni sono tre le date da segnare in rosso sul calendario: Il 10 luglio, giorno della festa dell’Indipendenza, il 12 ottobre in cui viene commemorato il giorno della Scoperta dell’arcipelago ad opera di Colombo e la settimana tra Natale e Capodanno. Proprio in questo periodo si svolge il Junkanoo, la festa più importante nella cultura bahamiana: un coloratissimo carnevale ritmato da musiche e balli tradizionali.