Back door legale in Kazakhstan

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KAZAKHSTAN – Astana 07/12/2015. A partire dal 1° gennaio 2016 il Kazakistan richiederà un “certificato di sicurezza nazionale” per tutti i dispositivi connessi a Internet presenti nel paese.

Il governo potrà controllare praticamente qualsiasi traffico online sui dispositivi con il certificato installato, anche se non criptata. I vettori dovranno tenere sotto controllo gli utenti che non installano il codice. La mossa sicuramente non sarà apprezzato da residenti privacy di mentalità, in quanto dà funzionari il potere di spiare chiunque – e in Kazakistan, che spesso significa sfidanti allo status quo politico. Il provvedimento potrebbe produrre conseguenze indesiderate: i criminali potrebbero facilmente rubare informazioni sensibili abusando del certificato; altri paesi, invece, potrebbero usarlo per spiare sia i kazaki che non kazaki. Il certificato lavorerà su Android, iOS, OS X e Windows, ma non su Linux. Inoltre, potrebbe non andare se molte persone si rifiutassero di installarlo, o se i venditori revocassero il certificato rendendolo inutile. Comunque, riporta endgadget.com, Regno Unito e altri paesi che intendono utilizzare back door guardano all’esperimento kazako con interesse. da vicino. A darne notizia per prima è stata Kazakhtelecom a metà novembre con un suo comunicato di metà novembre in cui si afferma, secondo la legge sulla comunicazione si introduce il certificato di sicurezza nazionale per gli utenti Internet dal 1° gennaio 2016. Per avere il comunicato occorre andare sul portale di Kazakhtelecom, www.telecom.kz, e installarlo.